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Il 'porta a porta' a Forlì raggiunge il 67%. E il Comune studia il "distretto del riciclo"

Il ‘porta a porta’ a Forlì conferma il trend positivo: i dati al 30 settembre confermano una media del 67% di raccolta differenziata ,con picchi del 72% nelle Zone 1 (Ronco, La Selva e S. Leonardo) e Foro Boario

Il ‘porta a porta’ a Forlì conferma il trend positivo: i dati al 30 settembre confermano una media del 67% di raccolta differenziata ,con picchi del  72% nelle Zone 1 (Ronco, La Selva e S. Leonardo) e Foro Boario, che ad oggi risultano essere quelle più ‘virtuose’, e un 67% nella Zona 2. Nella Zona Cervese la percentuale è più bassa (52%) sia per l’alto numero di case sparse presenti, dove l’organico viene raccolto attraverso le compostiere domestiche e quindi non viene conteggiato nel totale dei rifiuti, sia per la presenza dei contenitori stradali per la raccolta dell’indifferenziato. Tuttavia, trattandosi di una zona con un basso numero di utenze (2800 sulle 21.000 totali), non va ad influenzare la percentuale finale, che rimane comunque al 67%.

Le zone interessate dal ‘porta a porta’ - Il progetto ‘Forlì fa la differenza’, approvato dal consiglio comunale il 10 gennaio 2011, che prevede la graduale estensione del porta a porta su tutta il territorio comunale, coinvolge oggi complessivamente 44.000 abitanti (pari al 37% dei residenti totali  di Forlì) ed è estesa su 4 zone: la Zona 1 (Ronco, La Selva e S. Leonardo;, totale 3.400 utenze) avviata il 31 gennaio 2011; la Zona 2 (Bussecchio, Musicisti-Grandi Italiani, Campo di Marte-Benefattori; 6.800 utenze) avviata il 19 settembre 2011; la Zona Cervese (zone  limitrofe a Via Cervese e via Ravegnana, fino a via Punta di Ferro; 2.800 utenze), con inizio il 19 marzo 2012  e la Zona Foro Boario-Coriano-Pianta-San Benedetto (8.000 utenze), dove il nuovo sistema è attivo dal 20 maggio 2013.

La comunicazione - Buona parte del merito dei buoni risultati del ‘nuovo sistema di raccolta è dovuto anche all’imponente lavoro di comunicazione, fondamentale nel momento in cui si va ad incidere sulle abitudini dei cittadini. Dalla puntuale campagna di informazioni svolta dagli operatori Hera grazie alla consegna a domicilio del kit per il porta a porta (contenitori per la raccolta e materiale informativo) alle riunioni con i coordinatori, i comitati di quartiere, gli amministratori di condominio, fino agli incontri pubblici serali con i residenti, che hanno registrato la partecipazione di oltre 500 persone

Il modello Forlì - Il ‘modello Forlì’ prevede l'utilizzo di quattro contenitori, consegnati a ogni famiglia dagli operatori incaricati da Hera: uno marrone chiuso per la raccolta dell’organico, con all’interno un sottolavello da 10 litri per la separazione in casa e una fornitura annua di sacchetti compostabili; uno giallo per plastica-lattine e vetro (a parte la zona Foro Boario, in cui la raccolta del vetro è effettuata con campane stradali, per consentire una migliore separazione dei materiali e per una raccolta differenziata di migliore qualità), uno blu per la carta/cartone, e uno grigio per l’indifferenziato.

Su richiesta dei cittadini che possiedono un giardino di almeno 40 metri quadrati, è stato distribuito anche un contenitore da 240/360 litri per gli scarti vegetali (sfalci, ramaglie e potature. In alternativa, è possibile chiedere in comodato d'uso gratuito una compostiera domestica da 300 l per recuperare la frazione organica e vegetale e produrre compost per l’autoconsumo nell’orto e nel giardino.  Le compostiere, per chi ne ha i requisiti, sono a richiesta e garantiscono uno sconto in tariffa. Importante risultato raggiunto grazie all'impegno e al senso civico dei Forlivesi, dice Fausto Pecci, responsabile dei Servizi Ambientali di Hera.

"Gli ottimi risultati ottenuti, anche in termini di qualità del materiale, sono una dimostrazione dell'impegno, della responsabilità, della partecipazione e del senso civico dei forlivesi e tale risultato è ancora più rilevante se si considera che proviene quasi esclusivamente dall’aumento della raccolta differenziata delle utenze domestiche - commenta Pecci -. Naturalmente è fondamentale anche l’organizzazione messa in campo da Hera, che ha consentito un ottimo livello di servizio impegnando 37 persone, anche dipendenti di cooperative sociali".

Per la parte operativa Hera si affida infatti anche a un’Associazione temporanea di imprese (ATI), che si è aggiudicata il servizio mediante gara con offerta economicamente più vantaggiosa, dove il criterio più importante era il progetto di inserimento di persone svantaggiate. Il capofila dell’ATI è il Consorzio Formula Ambiente Soc Coop Sociale che, per il servizio porta a porta di Forlì utilizza le seguenti organizzazioni: Co.For.Pol. Soc. Coop.va Sociale Onlus, Ecosphera Soc. Coop. Sociale e CSIPM Coop.Soc.Int. Prom. Meldolese.

Prosegue il progetto comunale di 'Distretto del Riciclo' afferma l'assessore alla Qualità Ambientale Alberto Bellini. "La raccolta domiciliare è uno strumento ottimale per raggiungere importanti risultati in termini ambientali, grazie alla riduzione della quantità di materiale inviato a smaltimento e recuperato per altri usi - conclude l’assessore -. Inoltre l'amministrazione comunale sta proseguendo il percorso per la progettazione di un "distretto del riciclo" che possa promuovere lo sviluppo economico del territorio, realizzando gli impianti per l'avvio a recupero e il riciclo di materiale".

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