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Alluvione, la solidarietà / Predappio

Restaurava vecchie "500", l'alluvione ha sepolto il sogno costruito in 30 anni: aperta una raccolta fondi

Gaetano e Ferdinando sono meccanici di professione, con la passione per qualunque cose che abbia a che fare con un motore

Nelle sue vene scorre la passione per i motori. A tal punto da costruirsi una sorta di piccola oasi, nella zona di Predappio Alta, dove rimettere a nuovo auto destinate allo sfasciacarrozze. Poi è arrivato il 16 maggio. E il sogno che Ferdinando Bove, 46 anni, è riuscito nel corso dei decenni a concretizzare è finito sepolto sotto quintali e quintali di terra staccatasi dalla collina. "Togliere una passione equivale a spegnere il sorriso": a parlare è il figlio 22enne di Ferdinando, Gaetano, che si è attivato per ricostruire il sogno del padre attraverso una raccolta fondi. 

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Gaetano e Ferdinando sono meccanici di professione, con la passione per qualunque cose che abbia a che fare con un motore. Ed entrambi sono volti noti negli ambienti del motorsport locale, partecipando alla seguitissima e avvincente "Coppa Romagna Slalom", competizione organizzata dalla Scuderia Brm e dal Racing Team Le Fonti, sotto l’egida di Msp, e che il giovane Bove è riuscito a vincere nel 2022. "Ci divertiamo nei fine settimana a riportare al loro splendore vecchi modelli di auto, come ad esempio delle "Fiat 500" o "Fiat 126" - racconta Gaetano -. Una passione che ci ha permesso anche di realizzare una piccola monoposto da competizione".

Fino al 16 maggio la famiglia Bove aveva a disposizione due piccoli capannoni. E qui che vecchie "Fiat 500", col destino segnato, sono tornate a nuova vita, alcune anche con uno spirito racing. Poi è arrivata l'alluvione. "Mi viene la pelle d'oca e il magone a ricordare quei momenti - sussurra Gaetano -. C'era uno scolo d'acqua che arrivava dalla collina e che inizialmente ha fatto crollare una pianta. Quel giorno eravamo io e mio padre eravamo ai capannoni insieme ad un fabbro e degli imbianchini. Poi ho intuito che la situazione si stava facendo pesante. Mio padre voleva salvare tutti gli attrezzi possibili, ma fortunatamente ho invitato tutti ad allontanarci il più fretta possibile. Avevo la sensazione che sarebbe accaduto qualcosa di grave da li a poco. Il tempo di metterci in un'area al sicuro che un grosso smottamento ha raso al suolo tutto. Siamo vivi per miracolo".

Pochi secondi hanno spazzato via la passione di Ferdinando. Sotto cumuli e cumuli di terra sono finiti tutti gli attrezzi acquistati nel tempo, ma anche esemplari di "Fiat 500". "Quando ti cavano una passione ti portano via il sorriso", le parole commosse del 22enne. E così il giovane Bove si è mobilitato aprendo una raccolta fondi, attiva sulla piattaforma GoFoundMe: "La speranza è di poter ricostruire qualcosa e trovare un posto per ripartire. Siamo riusciti a recuperare qualche attrezzo, ma tutto il resto è da buttare. Abbiamo perso anche delle semplici chiavi inglesi, per fare un esempio. Si tratta di materiale che acquistavamo in mercatini, mostre scambio o in officine dismesse e quindi fare una stima dei danni non è possibile". La raccolta fondi è attiva da pochi giorni. Le donazioni hanno superato 700 euro: "Ringrazio anche chi dona pochi euro. Mi piacerebbe per far ritornare il sorriso a mio padre". Chi vuole sostenere l'iniziativa può farlo anche attraverso un bonifico bancario (IBAN: IT14U0306913239100000008932, causale "Ricostruiamo la bottega del Ferdi").

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