Il Comune di Forlì rinnova il parco auto e manda in pensione quattro mezzi obsoleti

L'ammontare della spesa, 80mila euro, rientra nel Piano investimenti 2020-2022 deliberato il 20 dicembre scorso e che include anche la voce "Parco automezzi"

Il Comune di Forlì rinnova il parco auto e manda in pensione due veicoli commerciali Euro 3 con più di 120mila chilometri (un "Fiat Doblò" immatricolato nel 2001 ed un "Fiat Scudo" immatricolato nel 2002 utilizzati dal Servizio Edifici Pubblici per le manutenzione degli edifici) e due auto Euro 2 con circa 130mila chilometri (una "Fiat Panda 4x4" Euro 2 immatricolata nel 1999 ed una "Volkswagen Lupo" Euro 3 immatricolata nel 2002 utilizzate dall'Unità Manutenzione Infrastrutture Stradali e Unità Amministrativa di Staff- Servizio Segreteria e Affari Generali).

Saranno sostituiti con due "Ford Transit Custom Entry", con alimentazione turbo diesel, Euro 6 fase 2 con AD Blue, per un investimento di circa 49mila euro, e due "Fiat Panda 0,9 Twinair" a doppia alimentazione metano/benzina, Euro 6 d-temp, per un costo complessivo di poco più di 27mila euro. Alla somma vanno aggiunti poco più di 3.700 euro per gli allestimenti dei due mezzi commerciali (pianali pavimento vano di carico sagomato, barre portascale e portatutto). L'ammontare della spesa, 80mila euro, rientra nel Piano investimenti 2020-2022 deliberato il 20 dicembre scorso e che include anche la voce "Parco automezzi".

Nel 2015 furono acquistati con il contributo della Regione Emilia Romagna 7 veicoli elettrici, 5 utilizzati dai servizi comunali e due in comodato d'uso a Forlì Mobilità Integrata, aderendo al progetto “mi muovo elettrico- free carbon city”, mentre gli ultimi acquisti di rilievo, vennero effettuati nel 2009. Il parco auto comunale è composto da circa il 75% da mezzi bifuel metano-benzina. Il rinnovo del parco mezzi, viene spiegato nella delibera, si rende necessario "per garantire l'efficienza dell'ordinaria azione amministrativa dell'Ente riguardo ai servizi che è chiamato a svolgere". I mezzi saranno messi a disposizione della Protezione Civile qualora dovessero ravvisarsi le necessità.

L'amministrazione comunale ha ritenuto opportuno non ricorrere all'acquisto di veicoli elettrici o ibridi in quanto, si legge nella relazione allegata alla delibera, "pur presenti sul mercato, in assenza di contributi o incentivi dedicati (di cui il Comune di Forlì non dispone), non sussiste la convenienza economica rispetto a bifuel (metano/benzina). Inoltre, sulla base delle esperienze maturate in campo, si è rilevato che allo stato attuale, i veicoli elettrici presentano grosse criticità dal punto di vista manutentivo (e quindi oggettivi limiti in termini di efficienza oltre che di economicità), in quanto sul nostro territorio non sono ancora presenti officine specializzate per veicoli elettrici, in grado di far fronte alle varie problematiche, con conseguenti inevitabili disagi per i lunghi tempi di fermo in officina, che in alcuni casi non portano neanche alla piena risoluzione dei problemi".

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