Scuola, riapertura in salita. Bonaccini: "Regole non ricevibili"

"Mi auguro che troviamo un accordo perche' quelle linee guida che erano state presentate per noi non erano ricevibili", scandisce il presidente dell'Emilia-Romagna

Ancora nessuna intesa tra Governo ed enti locali sulla riapertura delle scuole. "Mi auguro che troviamo un accordo perche' quelle linee guida che erano state presentate per noi non erano ricevibili", scandisce il presidente dell'Emilia-Romagna e della conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini. "Abbiamo fatto controproposte che mi auguro il ministero possa recepire. Altrimenti, dice ancora Bonaccini, "non potremmo dare l'intesa, ovviamente. Le Regioni pretendono di trovare un accordo insieme ai Comuni e alle Province. Abbiamo lavorato intensamente tutta la notte per questo".

Se ne riparlera' in conferenza delle Regioni: "avanziamo una proposta complessiva e unitaria- dice ancora il governatore Pd- perche' abbiamo bisogno di certezze su tutti i temi che riguardano il poter riaprire in sicurezza le scuole. Ma poterle riaprire davvero, per la gran parte se non tutte in presenza". In ogni caso "ho trovato grande disponibilita' del ministro Azzolina", sottolinea ancora Bonaccini. (fonte Agenzia Dire)

L'evoluzione

"Siamo ad un passo dalla condivisione delle linee guida per la riapertura delle scuole, un testo che già oggi grazie al contributo propositivo delle Regioni e alla collaborazione istituzionale con il ministero risulta nettamente migliorato rispetto alle prime bozze. Abbiamo però chiesto – in Conferenza Stato-Regioni - un rinvio di 24 ore che consenta un approfondimento dell’ultimo testo del “Piano scuola 2020-2021. Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzioni del Sistema nazionale di Istruzione”, lo ha dichiarato il presidente della Conferenza delle Regioni, Bonaccini.

“Già oggi però - ha spiegato Bonaccini - abbiamo posto tre questioni politiche pregiudiziali. Prima di tutto la necessità ulteriori risorse, rispetto a quelle a cui si fa riferimento nel documento. Al riguardo, infatti, al di là dei fondi per l’edilizia scolastica, comunque insufficienti, occorrono risorse aggiuntive finalizzate alla riapertura delle scuole. Poi il nodo “personale”. Bisogna prevedere ulteriori risorse di organico docente e ATA. Serve uno stanziamento per garantire il recupero dei tagli operati sui posti comuni dei docenti sull’organico 20-21, nonché un aumento temporaneo dei contingenti. Infine – ha concluso Bonaccini - abbiamo lanciato un allarme sulla questione trasporti che va affrontata con urgenza, anche in un tavolo separato, guardando sia al lato economico che a quello organizzativo".

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