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Cronaca Predappio

Meteo, frane e smottamenti in collina. Il sindaco di Predappio: "E' un disastro"

La situazione è critica anche in altre arterie della provincia, come la Provinciale 54 e la 25 Valbura, dove due nuclei familiari sono a forte rischio isolamento

Sono diversi gli smottamenti che hanno interessato le colline del forlivese dopo l'ultima ondata di maltempo. Su tutto il territorio sono caduti poco più di trenta millimetri di pioggia. Non sono state precipitazioni eccezionali come in occasione del 5-6 febbraio, tuttavia i terreni risentono ancora dei fenomeni atmosferici di un mese che ha visto i pluviometri registrare anche oltre 200 millimetri di pioggia. La Protezione Civile aveva avvertito del rischio di criticità idro-geologiche. Localizzati alcuni allagamenti circoscritti per poche centinaia di metri, in particolare nell'argine sinistro del Fiume Montone tra Villanova e San Tomè.

Le frane hanno interessato la fascia collinare, in particolar modo Marsignano, Trivella e Fiumana. I Vigili del Fuoco sono intervenuti per far fronte alle varie colate di fango e metter in sicurezza diversi alberi caduti. "La situazione è disastrosa e si sta evolvendo - ha affermato il sindaco Giorgio Frassinetti -. E' dalle prime luci dell'alba che stiamo monitorando i movimenti franosi. Nessuna famiglia è stata evacuata. Per quanto riguarda le strade, alcune sono state interessate dalle frane".

Frana tra Casone e Vallicelle

Frane che sono fiorite, ma anche vecchie che si sono rimesse in moto. A far il punto della situazione è Edgardo Valpiani, dirigente Servizio Infrastrutture Viarie della Provincia di Forlì-Cesena: "Il telefono squilla continuamente per le segnalazioni. Per quanto riguarda la zona di Predappio, la Provinciale 3 del Rabbi presenta diversi dissesti. Sono stati collocati sensi unici alternati con segnaletica verticale e localmente anche con semaforo. A Pandolfa stiamo intervenendo con un'impresa per ripristinare il traffico a doppio senso. A Tontola abbiamo una deformazione della corsia".

EVACUATE DUE FAMIGLIE - Il problema, evidenzia Valpiani, "è che le Province non hanno le risorse finanziare per far fronte a queste emergenze. Gli smottamenti si riescono a rimuovere perchè sono porzioni di terreno, diverso è il discorso quando cede la strada. E noi non possiamo fare altro che agire dove è possibile con sensi unici alternati". La situazione è critica anche in altre arterie della provincia, come la Provinciale 54 e la 25 Valbura, "dove due nuclei familiari sono a forte rischio isolamento". Evacuate due persone a Tossino, nel comune di Modigliana, dove una frana minaccia un’abitazione privata.

DOVADOLA - Frana di massi tra Casone e Vellicelle, nel comune di Dovadola, lungo la Statale 67 Tosco Romagnola. I Vigili del Fuoco hanno provveduto a mettere in sicurezza il tratto di strada interessato. Il movimento della terra ha sversanto il materiale sul gradone di cemento che costeggia l'arteria. Solo alle 16.30 è stato provvisoriamente istituito il senso unico alternato regolato da semaforo al chilometro 168,400. Il personale Anas è intervenuto sul posto per gli interventi di messa in sicurezza della scarpata e ripristino delle reti paramassi. Sul posto sono intervenuti per la viabilità gli agenti della Polizia di Forlì, distaccamento di Rocca San Casciano. Presenti anche i Carabinieri.

TREDOZIO - Disagi anche lungo la Provinciale 20 di Tredozio. Nei giorni scorsi la Provincia ha emesso l'ordinanza di chiusura della Tramazzo-Marzeno, per un tratto di 100 metri, a causa di un precedente dissesto idrogeologico, legato alle abbondanti precipitazioni del 5-6 febbraio. Qui infatti è franata la scarpata di valle sul lato sinistro, che potrebbe progressivamente interessare anche il piano viabile della corsia sul lato destro, da Modigliana verso Tredozio. Il tratto di strada sarà chiuso fino al completo ripristino della viabilità. A Modigliana uno smottamento ha sradicato alcuni alberi, causando il crollo di uno di questi in un campo da calcio.

L'EVOLUZIONE METEO E MONITORAGGIO FIUMI - La situazione meteorologica è destinata a migliorare nelle prossime ore. Il progressivo aumento di un campo di alta pressione determinerà condizioni di tempo prevalentemente stabile con nuvolosità irregolare e basse probabilità di precipitazione. Intanto la Protezione civile ha attivato la fase di preallarme per l'innalzamento dei livelli del Ronco, mentre per il fiume Montone è stato attivata la fase di allarme. Il picco a Forlì è stato raggiunto alle 11.30 con un'altezza di 6,55 metri, mentre a Ponte Braldo alle 13.30, quando il livello è salito a 7,41 metri. La piena del Ronco è stata misurata alle 11.30, quando l'altezza ha raggiunto 6,05 metri. I corsi d'acqua sono tenuti sotto osservazione. L’Agenzia regionale di Protezione civile ha comunque deciso di prolungare l’allerta emessa martedì per criticità idraulica ed idrogeologica a causa dell’attuale situazione del reticolo idraulico, del difficile smaltimento delle acque e dei numerosi episodi di dissesto di versante.

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