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Meteo, stop al caldo anomalo. Timido accenno d'inverno durante la settimana

Dopo una lunga fase caratterizzata dall'alta pressione, con temperature ben oltre la norma, è tornato il maltempo. Piogge in pianura e deboli nevicate sulle vette più alte dell'Appennino

Il freddo, quello pungente, resterà confinato nell'est Europa. Questa settimana vedrà tuttavia un timido assaggio d'inverno, che si è visto solo nell'ultima settimana di dicembre. Dopo una lunga fase caratterizzata dall'alta pressione, con temperature ben oltre la norma, è tornato il maltempo. Piogge in pianura e deboli nevicate sulle vette più alte dell'Appennino: sono gli effetti di una vasta area depressionaria che, nel corso della settimana, convoglierà, a più riprese, aria fredda dal nord-Europa.

Una manna per gli operatori turistici invernali, che stanno facendo i conti con i rilievi orfani della "dama bianca". Attualmente tutti gli impianti in Campigna sono chiusi. La neve presente, pochi centimetri, non è sufficiente per sciare e ciaspolare. Gli impianti di neve artificiale non sono stati messi in moto nelle scorse settimane, complici le alte temperature. Il vortice depressionario porterà specie nella giornata di mercoledì nuove piogge, che si trasformeranno in neve oltre i 1000 metri. Successivamente nel fine settimana l’arrivo di un ulteriore impulso freddo potrebbe alimentare altre precipitazioni, anche se al momento c’è ancora molta incertezza .

Le temperature tenderanno a calare rispetto ai giorni scorsi ma non drasticamente, mantenendosi ancora lievemente superiori alla media stagionale. Nel frattempo il volume dell'invaso della diga di Ridracoli è al 75,3% sul totale, per un valore in metri cubi di oltre 24,9 milioni di metri cubi. Con l'arrivo della fine di gennaio la memoria torna inevitabilmente al 2012, quando l'ultimo giorno del primo mese dell'anno segnò l'inizio del nevone. In molti si domandano se tornerà la neve in pianura, dopo la sua breve apparizione a fine dicembre.

Attualmente non è possibile fare una previsione, anche se, come aveva accennato il meteorologo Pierluigi Randi in un precedente approfondimento meteorologico per ForliToday, "sembrano aumentare le possibilità di una seconda parte della stagione più consona alle tipiche caratteristiche dei nostri inverni, anche se ancora non ci sono segnali diretti verso fasi fredde particolarmente severe".

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