Cronaca

Una collezione unica: porte aperte al patrimonio artistico dell'imprenditore Giuseppe Verzocchi

Il Museo Civico di Palazzo Romagnoli ha riaperto i battenti nel nome dell'imprenditore forlivese e nel segno della parola "Lavoro"

In occasione del 60esimo anniversario della Donazione Verzocchi alla città, avvenuto il 1’ maggio 1961, il Museo Civico di Palazzo Romagnoli ha riaperto i battenti nel nome dell'imprenditore forlivese e nel segno della parola "Lavoro". Per celebrare questo importante avvenimento sabato sono state proposte delle visite guidate gratuite a cura di Confguide Forlì-Cesena. I documenti e il carteggio saranno visibili nelle sale a piano terra del museo fino a domenica 27 giugno durante gli orari di apertura di Palazzo Romagnoli e nella giornata di domenica l'ingresso è gratuito (prima domenica del mese), ma sempre su prenotazione.

VIDEO - La storia della Collezione Verzocchi

Il primo maggio 1961 Giuseppe Verzocchi, affermato imprenditore di origine forlivese, donava alla Città di Forlì la sua raccolta d'arte composta da 72 opere di artisti diversi, di tendenze opposte ma uniti dal tema del “Lavoro”.  Verzocchi lasciò alla nostra città anche il carteggio tenuto con gli artisti per la realizzazione di questa sua impresa: oltre 1200 lettere che svelano le motivazioni e le vicende che hanno portato alla nascita di questa eccezionale Collezione e che consentono di avvicinarsi alle personalità degli artisti che hanno accettato di partecipare a questo grande progetto.

Per volontà degli eredi della famiglia Verzocchi - i nipoti Valentino e Alessandro Pace e Marco Stefano e Valerio Caracciolo - nel corso degli anni (2004, 2006, 2008, 2014) la raccolta è andata a incrementarsi con materiali e documenti provenienti dall'archivio privato di Verzocchi. Un nuovo importante lascito è quello più recente avvenuto alla fine del 2020, fatto di bozzetti, tavole, disegni, locandine, cartelloni, che documentano in maniera davvero unica i 60 anni della intensa attività di un Verzocchi imprenditore che, in maniera pionieristica, seppe unire l'arte ai programmi dell’industria.

Prima della campagna di inventariazione, studio e ricerca del fondo recentemente donato, e di eventuali azioni di manutenzione e restauro, verrà offerto al pubblico di Palazzo Romagnoli una selezione di opere tra bozzetti, tavole, disegni che Verzocchi utilizzò per le proprie campagne pubblicitarie e che portano la firma dei maggiori artisti ed illustratori dell'epoca, tra cui Depero, Sinopico, Carrà, De Chirico, Annigoni e Parmeggiani. Altri materiali in esposizione riguardano periodici e pubblicazioni che accompagnarono l'imprenditore durante tutta  la sua attività lavorativa.

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