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Lunedì, 22 Aprile 2024
Salute e solidarietà

"Vediamo dentro l’occhio senza aprirlo": nuova tecnologia speciale per l'Oculistica del "Morgagni-Pierantoni"

Erano presenti alla donazione anche il sindaco Gian Luca Zattini e la dottoressa Elena Vetri, per la direzione medica dell’ospedale di Forlì

La "Bcc Forlivese, Ravennate e Imolese" e la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, attraverso l’Unione Ciechi di Forlì e Cesena, hanno donato all’Unità Operativa di Oculistica di Forlì, diretta dal dottor Giacomo Costa, un tomografo a coerenza ottica "Casia 2". Erano presenti alla donazione anche il sindaco Gian Luca Zattini e la dottoressa Elena Vetri, per la direzione medica dell’ospedale di Forlì. "Lo strumento che è stato donato – spiega Costa - rappresenta il meglio, attualmente in commercio, per lo studio dell’occhio umano, a partire dalla cornea fino ad arrivare a circa metà del bulbo stesso e indipendentemente dallo stato di trasparenza dei mezzi diottrici. In poche parole “vediamo dentro l’occhio senza aprirlo”. Si tratta dal "Casia 2", prodotto dalla giapponese Tomey, un Oct del segmento anteriore dell’occhio che ci ha consentito, in questi primi mesi di utilizzo, di risolvere problematiche complesse, indirizzando la diagnosi e di conseguenza l’iter chirurgico in modo prima impensabile ,ma soprattutto con la certezza di prendere le decisioni giuste".

VIDEO - Il nuovo strumento che studia l'occhio spiegato dal dottor Giacomo Costa

"Solo per citare alcuni esempi - prosegue -  la parte topografica dello strumento ci ha consentito di aumentare con ottimi risultati la chirurgia dei trapianti d’organo (cornea), ma soprattutto di poter prendere in carico pazienti complessi già pluritrapiantati con precedenti fallimenti dei lembi. La parte Oct della macchina ha reso possibile la visualizzazione della posizione di cristallini artificiali dislocati, o non inseriti correttamente, che arrecavano infiammazioni inspiegabili, potendo porre poi fine alle sofferenze di parecchi pazienti.Non dimentichiamo inoltre il vasto campo di applicazione nel controllo della chirurgia del glaucomatoso. Con questo strumento è possibile valutare il corretto funzionamento delle centinaia di impianti valvolari che vengono effettuati ogni anno dalla nostra Unità operativa di oculistica di Forlì. Va ricordato che questa strumentazione si aggiunge ad altre, già presenti e sempre frutto di donazioni, come il laser giallo (donato nel 2019) e completa, per l’ospedale forlivese, il tassello che mancava nella diagnostica avanzata delle patologie oculistiche di interesse chirurgico.”

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"La "Bcc Ravennate Forlivese ed Imolese" è sempre molto attenta a sostenere iniziative volte a migliorare la qualità della vita sul territorio - dichiara il presidente, Giuseppe Gambi -. Quando il dottor Costa ci ha proposto di finanziare l’acquisto di un’apparecchiatura innovativa per il proprio reparto, elencandone i notevoli vantaggi a beneficio dei pazienti, nonché i miglioramenti nell’operatività del personale medico, abbiamo subito ravvisato le notevoli ricadute positive sul nostro territorio. Tra l’altro questa era la prima apparecchiatura di questo tipo ad entrare in servizio nella nostra area. La cifra necessaria all’acquisto era molto rilevante per la nostra Bcc. Convinti dei benefici che questa apparecchiatura avrebbe apportato, abbiamo avviato valutazioni per raggiungere l’obiettivo. Mentre queste valutazioni erano in corso, da un incontro con la Fondazione della Cassa dei Risparmi di Forlì è nata l’idea di collaborare per finanziare assieme l’acquisto. Abbiamo sottoposto l’idea ai rispettivi Consigli di Amministrazione che l’hanno accolta con favore, dando il via libera alle relative strutture per tracciare un percorso nuovo ed articolato. Il risultato è stato raggiunto".

Nuova tecnologia speciale per l'Oculistica del "Morgagni-Pierantoni"

"La cooperazione fra la nostra Bcc e la Fondazione, ciascuno per la propria quota parte, ha fatto sì che oggi questa innovativa apparecchiatura sia a disposizione dei pazienti della nostra comunità - prosegue Gambi -. La Bcc esprime soddisfazione per aver raggiunto l'obiettivo e gratitudine alla Fondazione per il determinante contributo. Ringraziamo inoltre l’Unione Italiana Ciechi per la collaborazione, avendo accettato di essere parte attiva nel processo per l’acquisto dell’apparato medico e la relativa donazione all’Ospedale.In chiusura, ci auguriamo che questa prima, ma significativa esperienza di collaborazione fra la nostra BCC e la Fondazione della Cassa dei Risparmi di Forlì, possa ripetersi in futuro su altri progetti di cui il territorio forlivese possa beneficiare."

“L’acquisto di strumentazioni tecnologiche all’avanguardia è sempre stata una delle direttrici lungo le quali la Fondazione ha operato in campo sanitario - afferma Maurizio Gardini, presidente della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì - non solo per contribuire a mantenere i livelli di eccellenza, che tutti riconoscono alla sanità romagnola e, quindi, per garantire le migliori condizioni di cura per gli assistiti, anche in fase post-operatoria, come ha ricordato il dottor Costa, ma anche per le ricadute positive che questo comporta in ambito formativo, sia con riferimento al personale sanitario sia, in prospettiva, nei riguardi dei giovani che vengono a studiare Medicina a Forlì. Siamo quindi davvero lieti di questa collaborazione pubblico-privato, che ci ha permesso di assicurare, insieme alla Bcc, una nuova dotazione tecnologica di particolare rilievo per il reparto di Oculistica. Inoltre siamo lieti che questo accada a poche settimane dalle celebrazioni per i Venti anni del nuovo ospedale “Morgagni-Pierantoni”, durante le quali avremo modo di illustrare come quest’ultima donazione si collochi nel più ampio mosaico, come ha osservato sempre il dottor Costa, della collaborazione tra Fondazione e Ausl".

"La nostra associazione - aggiunge Fabio Strada, presidente della Sezione Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Forlì-Cesena) - ha come propria ragion d’essere l’impegno per migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità visiva. Siamo lieti pertanto di contribuire ad iniziative come questa, che vanno a vantaggio della salute collettiva e permettono di accrescere la qualità delle cure per le problematiche visive".

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