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Giovedì, 11 Agosto 2022
Cronaca

Venerdì e sabato "Sleep endoscopy no stop" all'ospedale Morgagni-Pierantoni

Con sleep endoscopy s’intende un insieme di procedure diagnostiche, di relativa recente introduzione, eseguite con tecnica endoscopica in un paziente roncopatico che “dorme”, spontaneamente o sotto influsso farmacologico, al fine di rilevare le apnee ostruttive del sonno

“Sleep endoscopy no stop” all’ospedale “Morgagni-Pierantoni con i maggiori esperti mondiali in materia. Venerdì, per tutta la giornata, a partire dalle 8, e sabato, dalle 8.00 alle 14, è in programma il secondo corso internazionale su tale metodica, organizzato dall’U.O. di Otorinolaringoiatria dell’Ausl di Forlì, diretta dal professor Claudio Vicini. Con sleep endoscopy s’intende un insieme di procedure diagnostiche, di relativa recente introduzione, eseguite con tecnica endoscopica in un paziente roncopatico che “dorme”, spontaneamente o sotto influsso farmacologico, al fine di rilevare le apnee ostruttive del sonno.

Il corso, oltre che per la presentazione di lavori scientifici sull’argomento e degli ultimi ritrovati tecnologici in materia, si caratterizzerà per l’esecuzione di ben quindici sleep endoscopy live, trasmesse in diretta dal blocco operatorio del padiglione “Morgani” alla sala Pieratelli, dove si ritroveranno i partecipanti per discutere e confrontarsi sulle diverse tecniche impiegate. All’opera, infatti, ci saranno le migliori equipe internazionali. Da Alessandria e da Il Cairo (Egitto), verranno il prof. Yassin Baghat, il prof. Magdy Abdalla, il dr. Ahmed Yassin Baghat, il dr. Mohamed Eesa, il dr. Ehsan Hendawy, e il dr. Samia Aly; da San Paolo (Brasile), ecco il prof. Fabiana Cardoso Valera, il dr. Erik Rodriguez Thuler, il dr. Fabio Augusto Winkler Rabelo, e il dr. Venier Santos Junior; da Valencia e Madrid (Spagna), partiranno alla volta di Forlì la dra. Marina Carrasco Llatas, la dra. Belén Vielva, la dra. Gabriela Bosco, e il dr. Ramón González; da Doha (Qatar) sono, infine attesi, il dr. Medhat Shams, il dr. Hayamm Al-Taweel, e il dr. Furat Abbas, mentre il dr. Ofer Jacobowitz, di New York (Usa), interverrà in diretta Skype.

«Molti di loro si sono formati nel nostro centro, e hanno poi sviluppato la metodica in maniera assolutamente interessante – commenta il prof. Vicini – ad alcuni abbiamo effettuato formazione anche dal punto di vista chirurgico, basti pensare che nei giorni scorsi mi sono recato in Brasile come tutor per assistere l’equipe di San Paolo che ha eseguito i suoi primi quattro casi di chirurgia robotica con tecnica TORS (Transoral Robotic Surgery) da me ideata». Nel campo della diagnosi e chirurgia dei disturbi respiratori in sonno, d’altronde, l’unità Orl è all’avangurdia, come confermano i numeri: dal 1996 sono ben 2.220 i pazienti trattati, per un totale di 5.791 procedure chirurgiche. In Italia, l’equipe forlivese è stata la prima a introdurre, nel 2003, la sleep endoscopy, che ora fa parte della routine quotidiana; non a caso, sono già 250 i casi indagati con tale metodica, di grande aiuto per pianificare al meglio l’intervento chirurgico. Il crescente interesse per l’argomento, sia nel nostro paese sia nel mondo, ha indotto, l’anno scorso, il professor Vicini a promuovere un apposito workshop, il cui successo è stato tale che questa sarà l’ultima edizione “italiana”: la prossima si terrà, infatti, a Doha, in Quatar, e quella successiva, nel 2015, a San Paolo, in Brasile.

Il prof. Vicini è stato poi il principale promotore di specifiche linee guida nel campo della sleep endoscopy, impegno che si è concretizzato, a luglio, quando, a Bertinoro, tutti gli esperti del settore hanno siglato il primo Position paper in Europa, documento che rappresenta un vero e proprio protocollo per il trattamento delle apnee ostruttive del sonno, valutandone la fattibilità, le possibili soluzioni e linee di azione. Un altro importante risultato raggiunto dal centro forlivese è l’internazionalizzazione del Master Eos promosso dalla Società italiana di Otorinolaringoiatria (Sio) e dall’Associazione italiana Medicina del Sonno (Aims) per formare medici Orl con competenze specifiche in disturbi respiratori in sonno. A partire dal prossimo anno, verrà organizzata prima un’apposita edizione per gli otorini del Medio Oriente, poi dell’Estremo Oriente, con sede a Singapore, e infine del Sud America, in Brasile. La formazione sarà sempre a cura dell’U.O. Orl di Forlì. L’equipe di chirurgia robotica in otorino, composta dal prof. Vicini e dal dott. Filippo Montevecchi, è stata inoltre inserita fra i docenti dell’ “Osas Surgery International Course” in programma nel marzo 2014 al Florida Hospital Nicholson Center Celebration di Orlando (Usa).

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