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Welfare di comunità, Allegni: "Pronta a dare il mio contributo. Bene aprire una discussione larga"

Il documento sul nuovo welfare di comunità firmato dai dottori Elisabetta Fratesi e Germano Pestelli e dal consigliere dell'associazione della lista civica "Forlì Cambia Stefano Gagliardi incassa il sostegno dell'assessore al welfare di Bertinoro, Gessica Allegni

"Bene aprire una discussione larga su un nuovo welfare di comunità". Il documento sul nuovo welfare di comunità firmato dai dottori Elisabetta Fratesi e Germano Pestelli e dal consigliere dell'associazione della lista civica "Forlì Cambia Stefano Gagliardi incassa il sostegno dell'assessore al welfare di Bertinoro, Gessica Allegni. Spiega Allegni: "I tre promotori sollevano un tema che l’emergenza sanitaria pone con urgenza alla politica e cioè come garantire il diritto alla salute di tutte e tutti, rafforzare i servizi di prossimità, a partire dalle zone più isolate e periferiche e riorganizzare un modello di welfare che rischia di non essere adeguato alle sfide di questo tempo, fatto di nuove solitudini e disparità nell’accesso alle cure in particolare per anziani e persone fragili".

"Considero - aggiunge - positiva la proposta di costruire un cantiere largo e favorire un luogo di confronto trasversale alle appartenenze politiche (i tre promotori rappresentano notoriamente un’area diversa da quella in cui milito e faccio politica in prima persona) per condividere idee e ragionare in prospettiva, coinvolgendo anche i vertici sanitari locali e contribuendo insieme a definire linee programmatiche che possano essere portate all’attenzione di tutte le istituzioni di un territorio che per anni è stato guida e riferimento nazionale (è bene ricordarlo) per le politiche di welfare, di assistenza, per la capacità di costruire un’eccellenza sanitaria riconosciuta in tutto il mondo ma che ha bisogno di fare un salto di qualità e non rimanere ancorato ai fasti del passato".

"I toni, i contenuti e le proposte dei tre promotori, che si appellano ad amministratori sensibili sulle questioni da loro riportate, mi portano a dare la mia disponibilità, in qualità di amministratrice di un comune che ha sempre saputo mettere le politiche sociali in cima alle proprie priorità, a contribuire a questo lavoro - continua Allegni -. Credo che la politica abbia il bisogno e il dovere di recuperare un ruolo di guida in ambito socio-sanitario, facendo i conti con ciò che non è più adeguato a rispondere ai nuovi bisogni delle persone e costruendo insieme le condizioni perché nessuno in futuro venga lasciato indietro. Non c’è nulla come la salute collettiva che debba portare tutti i rappresentanti istituzionali, a tutti i livelli, a superare legittime appartenenze politiche e differenze che comunque rimangono, in nome di una progettualità comune, volta all’obiettivo di migliorare sensibilmente la vita dei nostri cittadini".

"Dall’integrazione dei servizi socio-sanitari, da un un welfare territoriale capace di investire decisamente nella domiciliarità e nella cura delle cronicità, di ripensare i propri modelli di assistenza ad anziani e disabili investendo al contempo nella formazione e valorizzazione delle professionalità che operano in questo campo (infermieri, o.s.s., personale medico) e che sono state in prima linea nella lotta alla pandemia, al rafforzamento del ruolo del pubblico e della sua capacità di presa in carico, dipenderà la possibilità di sfruttare questa crisi come un’opportunità per evolversi e migliorare la nostra capacità di risposta - conclude -. Sono interessata e disponibile fin da subito a dare il mio contributo in questa direzione".

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