Europei per l’Italia: I cittadini comunitari scontino la penna nel loro paese di origine

Per ridurre la popolazione carceraria e permettere una vita dignitosa all’interno delle carceri italiane occorre far scontare nello Stato di cittadinanza del condannato la pena inflitta dalla propria autorità giudiziaria, prescindendo, nei casi più gravi, dal consenso del condannato.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

  Nel quadro dei provvedimenti per ridurre la pressione nelle carceri italiani sarebbe auspicabile che quanto prima, seguendo l’esempio del Governo Italiano, si dia immediata attuazione alla ricezione nell’ordinamento giuridico di tutti i Paesi dell’Unione Europea alla decisione quadro GAI 2008/909 in materia di reciproco riconoscimento delle sentenze penali. In particolare, la decisione quadro consente a ciascuno Stato membro della Unione Europea di far scontare nello Stato di cittadinanza del condannato la pena inflitta dalla propria autorità giudiziaria, prescindendo, nei casi più gravi, dal consenso del condannato. Si provveda, inoltre , sul modello di collaborazione tra le forze di polizia italiane e rumena a incrementare gli strumenti di collaborazione tra le forze dell’ordine della UE. Sarebbe altresì auspicabile che i Ministeri degli Interni dei Paesi Comunitario studino la fattibilità di scambi di personale tra Questure italiane e quelle degli altri Nazioni in modo da permettere agli operatori della pubblica sicurezza di conoscere direttamente le diverse realtà sociali e culturali in modo da fronteggiare con sempre maggiore professionalità la micro e la macro criminalità che danneggia, in primo luogo i tanti cittadini comunitari residenti in Italia.   Circolo Europei per l’Italia www.europeiperlitalia.it Mail: info@europeiperlitalia.it PEC: europeiperlitalia@pec.it
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