"E' arrivato il tempo di fare un salto di qualità nell'impegno dei cattolici in politica"

"E il tempo è proprio questo dove la corruzione di tutta la politica si è fatta sistema e per uscirne abbisogna anche di ideali forti, anche evangelici"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

"Bene ha fatto il vescovo di Forlì ad invitare i cattolici in politica che verranno eletti ad essere scomodi pur di portare avanti e con coraggio i valori cristiani, messi ormai in secondo piano da tutti. Il centrosinistra non ha certo tra le priorità la salvaguardia della famiglia cellula della vita su ogni altro tipo di famiglia, l'applicazione della legge sull'aborto in ogni sua parte e la necessaria determinazione  nel difendere le nostre radici cristiane. Il centrodestra fa lo stesso sull' accoglienza, sulla solidarietà sul sociale. 

Ma purtroppo oggi non basta più essere scomodi, perchè dopo la scomodità non c'è più niente, il cattolico, il cristiano resta solo, guardato con sufficienza e passa  sempre la linea degli altri. E così sarà anche ora nonostante ci siano tanti candidati cattolici ovunque. Quindi è arrivato il tempo di fare un salto di qualità nell'impegno dei cattolici in politica. E il tempo è proprio questo dove la corruzione di tutta la politica si è fatta sistema e per uscirne abbisogna anche di ideali forti, anche evangelici. E' completamente fallita la scelta di  essere presenti come cattolici  in ogni partito, perchè si è minoranza ovunque  e non si riesce ad incidere. 

Va costruito un nuovo luogo dove i cattolici, pur nelle loro differenti sensibilità possano avere peso, non più degli altri, ma come gli altri. Questa è democrazia. E questo luogo non può essere un partitino, dovrà essere un grande manifesto, un codice promosso dai cattolici più impegnati  ai massimi livelli,  che abbiano il coraggio di metterci la faccia e di costruire una vera e propria rete di valori, non solo cristiani, ma anche cristiani, che noi tutti saremo chiamati a condividere non a parole, ma con un impegno diretto. Dopo le elezioni bisognerà partire".

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