Lunedì anche Sel al corteo dei sindacati contro la manovra

Dopo l’illustrazione della manovra , attesa con rispetto e senza giudizi preventivamente negativi, Sinistra Ecologia Libertà esprime una profonda contrarietà a quanto emerso nei singoli provvedimenti

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Dopo l’illustrazione della manovra , attesa con rispetto e senza giudizi preventivamente negativi, Sinistra Ecologia Libertà esprime una profonda contrarietà a quanto emerso nei singoli provvedimenti.

Pochi giorni fa in Parlamento Monti ha detto “sacrifici nel segno dell’equità”. Nulla da eccepire sui sacrifici, - questi ci sono davvero tutti - , dell’equità è difficilissimo ritrovarne traccia tanto che molte voci si sono fatte sentire anche da una buona parte dei rappresentanti in Parlamento.

Al Parlamento spetta ora il compito e il dovere di intervenire per attenuare la gravità delle conseguenze che l’intervento sulle pensioni produce sui pensionati a cui è negata l’indicizzazione, sui lavoratori per l’indiscriminato innalzamento dell’età pensionabile che non tiene conto dei diversi tipi di lavoro, delle situazioni lavorative precarie o la mancanza di lavoro, della situazione delle donne ancor più penalizzate se si considerano le progressive riduzioni della spesa sociale dentro cui la donna e la famiglia si devono misurare. E, non ultimo, la mancanza di garanzia delle pensioni per i giovani, in gran parte precari; quel patto generazionale su cui tanto si è spesa la Ministra Fornero per enunciare la bontà della legge rischia di parlare ad una generazione senza contributi.

Poveri che diventano sempre più poveri, ricchi che non vengono toccati con una vera ed equa patrimoniale che porterebbe nelle casse dello stato le risorse necessarie per mantenere il già risicato livello di sopravvivenza delle tante famiglie che da tempo non arrivano a fine mese.

Tassare le ricchezze finanziarie liquide, quella ricchezza trasferita dal lavoro alla rendita finanziaria, lotta all’elusione ed evasione fiscale, maggior introito dai capitali scudati, defiscalizzazione delle fasce più deboli e maggiore equità nelle aliquote fiscali, tassazione degli immobili di lusso , riduzione delle spese militari, annullamento dei privilegi sul patrimonio ecclesiastico sono alcune delle possibili fonti da cui recuperare risorse per lo Stato e attuare concretamente l’equità fra tutti i cittadini.

A questa Europa , governata quasi totalmente dalla destra , corresponsabile dell’attuale crisi, dovremmo saper rispondere che il contenimento del debito pubblico non può e non deve essere risolto con il taglio delle tutele sociali, diminuendo i redditi, intervenendo pesantemente sulla qualità della vita di milioni di persone. Le tante famiglie in difficoltà che dovranno affrontare un ulteriore aggravio di costi, i tanti poveri italiani fanno parte di questa Europa che , già oggi, conta 80 milioni di poveri di cui 25 milioni di bambini.

Con questi numeri dovremmo saper fare i conti, con il diritto e la dignità del lavoro, con il riconoscimento del diritto all’eguaglianza sancito dalla nostra costituzione che, in questo momento, deve tradursi nell’assunzione di scelte che davvero esprimano il concetto di equità a partire anche da una progressiva partecipazione alla spesa pubblica in base alla ricchezza che ognuno possiede.

Per questo, lunedì 12 dicembre, Sinistra Ecologia Libertà sarà insieme ai lavoratori e alle lavoratrici, ai precari, ai disoccupati, ai pensionati per i loro diritti, per il diritto al lavoro, per chiedere al Presidente Monti e alle forze in parlamento che si intervenga per modificare e rendere meno iniqua la manovra e segnare una discontinuità a politiche che in questi anni hanno aggravato pesantemente la crisi nel nostro paese.

Sinistra Ecologia Libertà Forlì

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