Cronaca

"Tutti i 35mila nostri passeggeri partiranno regolarmente, costi quel che costi. La priorità è far volare la Romagna"

E' la rassicurazione che arriva dallo scalo di Forlì, con una conferenza stampa, destinata ai 35mila passeggeri che hanno già acquistato per l'estate i loro biglietti e a tutti coloro che lo stanno facendo proprio in questi giorni.

Tutti i passeggeri che hanno comprato un biglietto su 'Go to Fly', la compagnia aerea virtuale dell'aeroporto di Forlì, operata precedentemente dal vettore Aeroitalia – compagnia con cui domenica scorsa l'aeroporto di Forlì ha rescisso il contratto - partiranno regolarmente, “costi quel che costi”. E' l'espressione che viene utilizzata dal direttore marketing di FA, la società di gestione del Ridolfi, Andrea Gilardi. E questo da subito: “Anche oggi tutti i voli che erano operati da Aeroitalia stanno volando regolarmente con altri vettori”.

E' la rassicurazione che arriva dallo scalo di Forlì, con una conferenza stampa, destinata ai 35mila passeggeri che hanno già acquistato per l'estate i loro biglietti e a tutti coloro che lo stanno facendo proprio in questi giorni. Non è ovviamente un'operazione a costo zero: reperire nuovi vettori in alta stagione ha costi maggiorati per FA, non sempre si trovano velivoli della giusta capacità e all'occorrenza, per accontentare tutta l'utenza, vengono mandati in volo due aerei uno dietro l'altro. “Con un vettore o con un altro, forse con alcuni minuti di differenza rispetto all'orario previsto, ma tutti voleranno. E' un impegno che ci prendiamo col territorio: la priorità è far volare la Romagna”, scandisce Gilardi.

Resta però il nodo dei passeggeri che hanno comprato gli stessi voli in partenza da Forlì, ma dal sito di Aeroitalia. Per capire il problema bisogna scendere in dettagli tecnici. Per alcune tratte (7 delle 18 affidate a Aeroitalia: Olbia, Alghero, Trapani, Catania, Lampedusa, Brindisi, Napoli) il contratto è diverso e prevede una compartecipazione di Aeroitalia al rischio imprenditoriale metà e metà con la società di FA (sia costi che guadagni) e quindi anche nell'attività di biglietteria.

Questo significa che su queste 7 destinazioni parte dei biglietti - “non so dire quanti perché Aeroitalia non ce l'ha comunicato”, precisa Gilardi - sono stati venduti su un altro portale di biglietteria aerea, quello di Aeroitalia stesso. Questi viaggiatori a tutti gli effetti non sono clienti di 'Go to fly', ma di Aeroitalia e a questi clienti la compagnia aerea ormai fuori dal Ridolfi ha annunciato la cancellazione del volo, con possibilità di rimborso o riprotezione, anche se poi l'aereo da e per Forlì effettivamente c'è, sebbene non più operato da questa compagnia.

“Ci facciamo carico anche di questi passeggeri – aggiunge Gilardi – nel limite della disponibilità di posti. Se il viaggiatore ci porta il biglietto di Aeroitalia del volo cancellato e rimborsato, se c'è posto disponibile ci impegniamo a farlo viaggiare allo stesso prezzo del biglietto precedente, indipendentemente dal prezzo in quel momento vigente per quella destinazione. Che nessuno, quindi, insinui che ci sarà speculazione nelle riprotezioni”. 

In una partnership con l'agenzia di viaggi Sigismondo - che ha preparato nei mesi scorsi pacchetti turistici per Sicilia, Sardegna e Salento - il nuovo info-point allestito dalla stessa Sigismondo in piazza Saffi per promuovere i pacchetti turistici “offrirà anche un servizio di assistenza a questi viaggiatori”, aggiunge Antonio Russo, general manager di Sigismondo. Insomma l'obiettivo è di non lasciare a piedi nessun viaggiatore che ha scelto l'aeroporto di Forlì, nonostante quello che viene definito l'inciampo con Aeroitalia.

L'affaire Aeroitalia

Da quando sono iniziati i problemi, stima Gilardi, “alcune migliaia di passeggeri” in partenza e in arrivo a Forlì hanno dovuto subire le cancellazioni, specialmente sulle tratte per Napoli, Catania, Comiso, Oradea, Mostar e Pantelleria. “Il nostro obiettivo è fare attività commerciale a Forlì, degli eventuali contenziosi se ne occuperanno i tecnici del mestiere, i legali - taglia corto Gilardi -. Vogliamo guardare al futuro e non  al passato”.

Ma sui rapporti burrascosi con Aeroitalia, con cui sono stati interrotti i contratti “per gravi inadempienze”, vuole precisare il manager del Ridolfi: “Con Aeroitalia avevamo due contratti, uno per un Atr72-600 da 62 posti e uno per un Boeing 737 da 148 posti, entrambi con due equipaggi, con base a Forlì, necessari per sviluppare il piano di voli concordato con Aeroitalia tenendo conto dei riposi dei piloti Il Boeing non è mai arrivato e anche gli equipaggi nel numero previsto”. I ritardi e le cancellazioni erano dovuti, spiega Gilardi, essenzialmente per la mancanza di equipaggi in numero sufficiente. 

“Abbiamo cercato di ricomporre il problema in modo maniacale con il vettore, ma quando le cose sono andate peggiorando è stato necessario tagliare i ponti e siamo stati noi, e non loro, a risolvere il contratto”, sempre Gilardi. Aeroitalia ha lamentato una programmazione sbagliata delle rotte, parlando di un piano fallimentare. “Le rotte condivise le ha proposte Aeroitalia, noi abbiamo aderito alla loro proposta. Per quanto riguarda le destinazioni solo nostre non capisco cosa interessi ad Aeroitalia se ci sono uno o cento passeggeri, dal momento che il volo lo pagavamo noi”, continua.

Il futuro

Ma al 'Ridolfi' il desiderio è di buttarsi alle spalle la vicenda (“Ci penseranno gli avvocati”) e di ripartire. Nell'emergenza, in pochi giorni, sono stati garantiti i voli ingaggiando nuovi vettori all'ultimo. “E dalla prossima settimana ci saranno equipaggi e aerei con base a Forlì”, spiega Gilardi. Windrose e Raf-avia sono i vettori che stanno operando, "ma stiamo parlando anche con altri".

Con Gilardi anche i tour operator che hanno deciso di scommettere sul Ridolfi, Sigismondo di Rimini e 'My Sun Sea' di Bologna. “Siamo talmente convinti sull'aeroporto di Forlì che abbiamo appena aperto un info point con biglietteria dei nostri pacchetti turistici in piazza Saffi. Inoltre stiamo vendendo pacchetti per il traffico incoming, da Brindisi e Napoli per soggiornare nei nostri hotel in Riviera, con l'abbinamento ai parchi divertimento”, aggiunge Antonio Russo. “Affrontiamo questo momento con serenità, come tour operator locale ci sentiamo tutelati e con noi le agenzie di viaggio che si affidano a noi”, conclude Astorre Legnani di 'My Sun Sea'.

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