Francesco, centista specializzato in elettronica: "L'emergenza sanitaria ci ha formati ulteriormente"

Francesco si descrive come "un ragazzo socievole, determinato, volenteroso a realizzare gli obiettivi prefissati e sempre disponibile a mettermi in gioco"

"Maturo" con 100 centesimi. Francesco Valmori è tra i diplomati dell'Istituto Tecnico Industriale "Marconi" che hanno concluso il percorso delle superiori col massimo dei voti. Lo studente si descrive come "un ragazzo socievole, determinato, volenteroso a realizzare gli obiettivi prefissati e sempre disponibile a mettermi in gioco. Amo la buona compagnia e lo sport, sia seguirlo sia praticarlo".

Qual è stata la sua prima sensazione al termine dell'esame di maturità?
Sicuramente di sollievo, anche perché ero un po' in ansia essendo stato il primo della scuola a sostenere l'esame, unito anche a un senso di gioia, nella consapevolezza di aver sostenuto una buona prova.

Riavvolgiamo il nastro di cinque anni: come si è trovato all'Itis?
E' indubbiamente un istituto tecnico molto valido che offre allo studente la possibilità di inserirsi da subito nel mondo del lavoro avendo già delle ottime basi oppure di specializzarsi seguendo un percorso universitario; personalmente non posso che dire che mi sono trovato benissimo e tornando indietro farei sicuramente la stessa scelta. È stata una conferma e lo consiglierei a chi fosse indeciso su che percorso di studio intraprendere.

Terminato il biennio ha scelto Elettronica: come mai?
Terminato il biennio di chimica ho deciso di specializzarmi in elettronica nel triennio in quanto ho valutato le future opportunità nel mondo del lavoro e ho scelto quelle più adatte al mio personale interesse. Inoltre il settore elettronico era a mio parere quello più intrigante e stimolante.

Si sarebbe mai immaginato che il 22 febbraio sarebbe stato l'ultimo giorno di scuola in presenza?
Anche solo ripensandoci sembra surreale quello che è successo: non mi sarei mai immaginato che quel normale sabato di fine febbraio sarebbe stato l'ultimo giorno in presenza insieme ad amici e professori. L'emergenza mondiale ha sottratto a noi maturandi gli ultimi giorni di scuola in presenza, ma allo stesso tempo ci ha fatto vivere una nuova esperienza e ci ha formati ulteriormente.

Come si è trovato con la didattica a distanza?
Le lezioni con questo nuovo metodo di didattica hanno permesso di continuare anche da lontani il programma e mi sono trovato fin da subito molto bene grazie all'organizzazione con i miei professori e alla loro continua disponibilità.

Ora cosa farà?
Ho già sostenuto l'esame di ammissione all'università per ingegneria dell'automazione a Bologna e non vedo l'ora di iniziare questo nuovo percorso. 

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