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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Università

"New Abc", parola ai bimbi per cambiare la scuola: la ricerca europea parte da Forlì

Il progetto europeo New Abc, coordinato dall’Alma Mater, è attivo a Forlì con un gruppo di lavoro guidato dal Dipartimento di Interpretazione e Traduzione

Se vuole cambiare la scuola, perché non partire dalle idee dei bambini e delle bambine? È l’approccio di "New Abc", progetto di ricerca europeo guidato dall’Università di Bologna, al Campus di Forlì, che coinvolge alunni, insegnanti, dirigenti scolastici e famiglie nella progettazione di azioni concrete per favorire l'inclusione di tutte e tutti a scuola. Il progetto si svilupperà nel corso dei prossimi tre anni, coinvolgendo associazioni e gruppi di ricerca da nove paesi (Italia, Regno Unito, Francia, Spagna, Polonia, Portogallo, Cipro, Finlandia e Belgio), in sinergia con le istituzioni locali.

L’Alma Mater è coinvolta con il Dipartimento di Interpretazione e Traduzione, al Campus di Forlì, dove è attivo un gruppo di lavoro che comprende anche l’associazione Welcome, l’Istituto Comprensivo 4 e l’Istituto Comprensivo Valle del Montone. "L'idea alla base del progetto è quella di dare voce a chi di solito è meno rappresentato nella progettazione scolastica, cioè gli alunni - spiega Rachele Antonini, professoressa al Dipartimento di Interpretazione e Traduzione dell'Alma Mater e coordinatrice del progetto -. New Abc vuole essere una cassa di risonanza per le idee, le esigenze, e l’immaginazione di bambini e bambine. Già in queste sue prime fasi, il progetto è diventato un’occasione di incontro e dialogo, fondamentale in un momento in cui ci viene chiesto sempre più di prendere le distanze fisiche gli uni dagli altri: bambini, insegnanti e ricercatori hanno iniziato a confrontarsi e costruire insieme delle attività da integrare nella quotidianità della scuola".

Questa collaborazione tra i diversi attori che gravitano intorno alla scuola permette così di unire diverse conoscenze, ponendo le basi per la creazione di una scuola inclusiva ed efficace nella didattica. Da un lato, si vuole mettere in luce e promuovere le buone pratiche già esistenti nelle scuole. Dall’altro, il progetto cerca di coinvolgere attori interni ed esterni alla scuola nella costruzione di attività e progetti per l'inclusione educativa, culturale e sociale di tutti i bambini, partendo prima di tutto dalle parole scelte dai bambini stessi: pace, amore, amicizia, gioia, ma anche responsabilità, rispetto, salute, ambiente, resilienza.

Oltre ad attività e azioni concrete per la pratica educativa quotidiana, il progetto prevede anche momenti di scambio e riflessione con i decisori politici e incontri di formazione per gli insegnanti. Nel breve termine è prevista la donazione di materiali e strumentazioni per le attività didattiche quotidiane nelle scuole coinvolte. Gli obiettivi a medio e lungo termine riguardano invece principalmente la creazione e promozione di pratiche efficaci e inclusive, che potranno poi essere introdotte anche in altre scuole sia a livello nazionale che europeo.
 

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