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La fama dell’ospedale “Morgagni-Pierantoni” varca le Alpi

Nei giorni scorsi, una delegazione del Dipartimento di Ostetricia, Ginecologia e Genetica medica della Clinica universitaria di Losanna ha visitato il presidio cittadino di Forlì

La fama dell’ospedale “Morgagni-Pierantoni” varca le Alpi e arriva in Svizzera. Nei giorni scorsi, una delegazione del Dipartimento di Ostetricia, Ginecologia e Genetica medica della Clinica universitaria di Losanna, centro ospedaliero riconosciuto a livello internazionale, dopo contatti col dottor Celestino Claudio Bertellini, direttore dell’U.O. di Ostetricia-Ginecologia dell’Ausl di Forlì, ha visitato il presidio cittadino per confrontare le rispettive esperienze e studiare il modello sanitario forlivese, con particolare attenzione per l’area ostetrico-ginecologica.

«Abbiamo conosciuto il “Morgagni-Pierantoni” attraverso i servizi televisivi e giornalistici sulla struttura, rimanendo colpiti dal tipo di organizzazione e dalle tecnologie a disposizione dei professionisti – ha spiegato il direttore amministrativo del Dipartimento di Ostetricia, Ginecologia e Genetica medica, dottor Massimo Sandri, capo-delegazione – anche la nostra clinica è dotata di apparecchiatura all’avanguardia, pertanto ci è sembrato interessante approfondire come funziona la realtà forlivese, così da trarre spunti utili per il nostro centro». La clinica di Losanna, al cui interno lavorano 10mila dipendenti, ospita ogni anno circa 40mila pazienti, offre trattamenti personalizzati e servizi medici di ultima generazione, con un approccio di cura basato sulla multidisciplinarietà.

Ad accogliere i colleghi elvetici – la dottoressa Katiuska Francini, aiuto primario ostetrico-ginecologo, Maria Teresa Adjaho, coordinatrice infermieristica, Daniela Rinaldi, responsabile Risorse umane, Maria Teresa Amoroso, infermiera ostetrica, oltre al direttore amministrativo Massimo Sandri – sono stati il dott. Cesare Bini, della Direzione del presidio ospedaliero “Morgagni-Pierantoni”, l’assessore comunale alle politiche di welfare Davide Drei, il dott. Celestino Claudio Bertellini, che ha illustrato il funzionamento del reparto, com’è organizzata l’assistenza, i percorsi a disposizione delle pazienti, le sale parto, e il blocco operatorio.

I professionisti svizzeri, fra i tanti aspetti, si sono mostrati interessati soprattutto alla cartella clinica informatizzata, che raccoglie tutte le informazioni di un paziente ed è consultabile anche dai servizi territoriali, e al robot chirurgico, assistendo a una seduta operatoria. «Anche noi abbiamo iniziato a utilizzare tale tecnologia in campo ginecologico, in particolare per intervenire sulle patologie oncologiche – ha illustrato il dott. Sandri – oltre che in tale settore, lo impieghiamo per la chirurgia digestiva, mentre mi risulta che a Forlì se ne faccia largo uso».

Effettivamente, al “Morgagni-Pierantoni” il robot lavora ogni giorno, anche perché è al servizio di ben sette le specialità. L’ultima è proprio la ginecologia, con l’equipe del dottor Bertellini che può vantare i primi interventi robotici in campo ginecologico in tutta l’Emilia-Romagna. Eguale attenzione, gli ospiti hanno riservato sia al sistema di distribuzione del farmaco in monodose, mentre in Svizzera non è ancora sviluppato, sia al percorso chirurgico informatizzato, riconosciuto dall’Eipa (European Institute of Public Administration) fra le cinque migliori best practises a livello europeo nel campo delle pubbliche amministrazioni in occasione del premio biennale Epsa 2011 (European Public Sector Award). Inoltre, i colleghi svizzeri hanno voluto conoscere le metodiche di raccolta statistica dei dati inerenti le attività sanitarie in uso nel presidio forlivese, e approfondire il funzionamento del sistema dei Drg.

«E’ stata un’esperienza davvero interessante e ricca di stimoli – commenta il dott. Sandri – siamo rimasti colpiti dall’organizzazione dell’ospedale, e in particolare dall’affiatamento riscontrato in tutte le equipes medico-infermieristiche». Soddisfatto ancheBertellini: «Il confronto con altri professionisti è sempre motivo di arricchimento e stimolo a far meglio. Inoltre, i colleghi della clinica di Losanna si sono mostrati interessati a instaurare con noi rapporti di reciproco scambio e collaborazione, da cui possono nascere sempre importanti opportunità».

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