Giovedì, 24 Giugno 2021
Cronaca

Lotta ai tumori: Ior e Cear donano all'Irst una "cabina di regia virtuale" per il Centro di Risorse Biologiche

Il nuovo software installato, denominato BioManagement, consente un totale governo dei campioni presenti al Centro di Risorse Biologiche

Una piattaforma gestionale dedicata che faccia fronte al forte incremento delle attività di bio-banking portate avanti al Centro di Risorse Biologiche dell’Irst di Meldola: è questo il nuovo investimento da 40mila euro realizzato dall’Istituto Oncologico Romagnolo grazie alla collaborazione con Cear, Consorzio Elettricisti Artigiani Romagnolo di Forlì e Faenza, che ha sposato la causa della lotta contro il cancro.

Il nuovo software installato, denominato BioManagement, consente un totale governo dei campioni presenti al Centro di Risorse Biologiche ed è stato sviluppato con l’obiettivo fondamentale di memorizzarne e mantenerne nel tempo tutte le informazioni, come per esempio condizioni di conservazione e dati sensibili, oltre che tutti gli eventi ad essi relativi, rendendone così possibile la ricostruzione a posteriori e assicurando una completa tracciabilità. Un’attività di grande impatto sul territorio in quanto, come sosteneva il professor Dino Amadori, Fondatore ed ex presidente Ior, "le analisi sul genoma ci hanno aperto le porte per scoprire le leggi della biologia umana. Il lavoro odierno della scienza è capire come sviluppare farmaci utili per colpire ogni singola deviazione e ristabilire così l’architettura cellulare normale. Oggi possiamo curare non solo il generico tumore, ma quella specifica forma di neoplasia per quello specifico paziente".

In questa missione il Centro di Risorse Biologiche dell’Irst gioca un ruolo fondamentale, in quanto struttura dedicata alla raccolta e alla conservazione di materiale biologico umano ai fini di ricerca medica, di base e traslazionale, ovvero quella branca che permette di portare le scoperte scientifiche direttamente al letto del paziente. Si tratta dell’unica Biobanca per tessuti oncologici approvata dalla Regione Emilia-Romagna, configurandosi quindi quale facility di riferimento presente e futura per il nostro territorio. «Il nuovo software che oggi doniamo all’Irst grazie all’impegno e all’amicizia di Cear – spiega il direttore generale dello Ior, Fabrizio Miserocchi - permetterà all’Istituto Tumori di Meldola di rispondere ad un’esigenza non più demandabile: quella di aggiornare il sistema di gestione informatizzata del processo di stoccaggio dei campioni ai massimi standard richiesti da un’attività tanto delicata, affinché possano essere amministrati in totale sicurezza e tutela dei dati sensibili. Per mantenere la ricerca scientifica prodotta sul nostro territorio ai livelli d’eccellenza riconosciuti oramai in ambito non solo nazionale, ma anche europeo, è necessario rimanere al passo e investire sulle più innovative tecnologie: senza questo, ci ricordava sempre il prof. Amadori, "si rimane indietro, e quando si rimane indietro è poi difficile recuperare". Proprio il nostro fondatore ci ha lasciato in eredità una missione: questo dev’essere il secolo in cui il tumore subirà un attacco decisivo. Il mio ringraziamento va quindi al Consorzio Elettricisti Artigiani Romagnolo , che ha compreso quanto per lo Ior queste parole non rappresentino una vaga direttiva cui ambire ma un vero e proprio manifesto programmatico di forte responsabilità nei confronti di chi soffre oggi e di chi sarà colpito da tumore domani".

"Il nostro Consorzio - aggiunge il presidente del Consorzio Elettricisti Artigiani Romagnolo, Stefano Rambelli - coinvolge oltre 130 imprese socie. In cinquant’anni di attività ha raggiunto una solidità strutturale, tecnica e finanziaria che permette di gestire progetti di alto livello, impegnandosi sia nel settore privato che in quello pubblico, in ogni categoria merceologica. La nostra forza sono i soci che lo compongono e la grande elasticità che caratterizza l’organizzazione dei lavori: l’impegno del Consorzio è supportarli e stimolarli nella loro crescita tecnica e professionale. In occasione del cinquantesimo anniversario, che arriva in un periodo tanto difficile e incerto per tutti, abbiamo scelto di essere al fianco dei pazienti oncologici, dello Ior e dei ricercatori che quotidianamente lottano contro il cancro. Siamo fieri che grazie al nostro sostegno il Centro di Risorse Biologico possa migliorare il proprio sistema di gestione informatizzata, col quale ci auguriamo di poter ottimizzare e facilitare il lavoro dei professionisti dell’Irst Irccs di Meldola, al fine di mantenerne sempre alti gli standard di ricerca contro il cancro sul nostro territorio". 

Foto Cear-2

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