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Case di riposo, visite sospese fino al 4 dicembre. Ma c'è il sì alle "aree degli abbracci" in sicurezza

Spiega Zattini: "Abbiamo ragionato su uno strumento di speranza che possa avvicinare, nel rispetto dei protocolli di sicurezza anti-covid e dell'autonomia delle singole comunità, gli ospiti delle strutture residenziali del nostro Comune ai loro parenti"

A causa dell’evolversi della situazione epidemiologica da covid-19 che sta interessando in maniera preoccupante anche la città di Forlì, l’ordinanza numero 33 adottata dal sindaco Gian Luca Zattini il 30 ottobre scorso che dispone la sospensione dell'accesso di parenti e visitatori alle strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, nonché alle strutture residenziali per disabili ubicate nel territorio comunale, viene prorogata fino al prossimo 4 dicembre compreso.

Le visite dall’esterno agli ospiti delle strutture socio assistenziali della nostra città restano quindi sospese, "fatta salva l’installazione di strutture fisse o mobili di tutela per la sicurezza sanitaria delle persone ospitate, con netta separazione fra visitatore e ospite stesso, e che garantisca il completo isolamento del ricoverato rispetto al visitatore, con altrettanta separazione di accesso a dette strutture. Cio’ comunque fatto salvo il rispetto di tutte le misure previste dalla normativa nazionale e regionale per consentire le visite infrascritte in massima sicurezza sanitaria".

Secondo quanto disposto dall'ordinanza numero 33, sono le visite sono consentite in via esclusiva a quei familiari i cui parenti, ospiti in dette strutture, versano in fasi terminali/di fine vita, oltreché a professionisti per pratiche legali d’interesse di tali ospiti, indifferibili ed urgenti per cui sia necessaria la visita in presenza. L’ordinanza del 30 ottobre raccomanda anche di indossare la mascherina protettiva all’interno degli ambienti di ricovero, di attenersi a tutte le altre misure di protezione finalizzate alla riduzione del contagio e di potenziare l’adozione di tutte le misure previste dalla normativa nazionale e regionale per consentire le visite in sicurezza con particolare riguardo all’allestimento di spazi interni all’uopo adibiti a percorsi dedicati.  

Afferma Zattini: "La priorità di questa Amministrazione è quella di garantire la salute e la sicurezza dei nostri anziani e di ridurre il rischio di contagio della popolazione più fragile. Tuttavia abbiamo ragionato su uno strumento di speranza che possa avvicinare, nel rispetto dei protocolli di sicurezza anti-covid e dell'autonomia delle singole comunità, gli ospiti delle strutture residenziali del nostro Comune ai loro parenti. Un contatto ravvicinato, ma in totale sicurezza che possa rappresentare un momento di sollievo sia per i nostri anziani, costretti all'isolamento, che per le loro famiglie".

In alcune strutture in Italia hanno fatto il debutto le innovative postazioni per le visite dei famigliari in sicurezza, con la sperimentazione di una nuova tecnica che, tramite l’utilizzo di materiale plastico trasparente morbido, consente a ospiti e famigliari di abbracciarsi, pur restando separati e protetti da possibili contagi.

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