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Musica in ospedale per promuovere la lettura sin dai primi mesi di vita

In occasione del primo appuntamento in Pediatria, si è deciso di promuovere un vero e proprio evento, organizzando, martedì prossimo, un laboratorio sull’educazione al suono e alla musica

Ascoltare favole e brani narrati ad alta voce è il miglior modo per avvicinare i bambini alla lettura. Per questo, nell’ambito del progetto “Nati per leggere”, sono stati formati 80 lettori volontari i quali, a partire da questo mese, assicureranno ciascuno 20 ore di lettura ad alta voce in vari punti della città quali biblioteca, reparto di Pediatria, Consultori, centri di vaccinazione, e Centro Famiglie.

In occasione del primo appuntamento in Pediatria, si è deciso di promuovere un vero e proprio evento, organizzando, martedì prossimo, un laboratorio sull’educazione al suono e alla musica condotto dalla musicologa Arianna Sedioli. Nell’atrio del padiglione “Morgagni” (ospedale “Morgagni-Pierantoni” di Forlì), alle 16.30 (primo turno) e alle 17.30 (secondo turno) si svolgerà così “Teo ha le orecchie curiose – laboratorio narrato per bambini e genitori”.

«E’ fondamentale abituare il bambino alla lettura sin dai primi mesi di vita, raccontandogli fiabe ad alta voce – conferma il dott. Enrico Valletta, direttore dell’U.O. Pediatria dell’Ausl di Forlì – pertanto, occorre mettere in campo azioni dirette a sensibilizzare babbi e mamme a tale pratica. Iniziative come quella di martedì pomeriggio hanno esattamente tale finalità, senza contare che leggere sviluppa e arricchisce il linguaggio, e di riflesso il pensiero». Il laboratorio si propone, inoltre, come momento di promozione e supporto alle competenze genitoriali, poiché gli adulti avranno la possibilità di sperimentarsi nella narrazione ad alta voce giocando coi propri figli. Un modo, dunque, anche per migliorare il rapporto genitore-bambino.

Il progetto “Nati per leggere” vede agire insieme bibliotecari, pediatri, pedagogisti ed educatori dei servizi per l’infanzia al fine di incentivare, attraverso azioni sinergiche, la pratica della lettura sin dai primi mesi di vita, in contesti diversi ma con le medesime finalità, grazie all’allenaza fra le istituzioni culturali e quelle socio-sanitarie. Il programma coinvolge, infatti, la Biblioteca “A. Saffi” (sezione ragazzi), il Centro Famiglie del Comune, il Coordinamento pedagogico dei nidi e delle scuole dell’infanzia, l’Ausl di Forlì, attraverso l’U.O. di Pediatria e la Pediatria di Comunità, i pediatri di libera scelta, nonché i servizi per l’infanzia del territorio, pubblici, convenzionati e privati, associazioni di volontariato e cooperative del terzo settore.

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