Pasini (Udc): "Servizi per anziani….Quale futuro?”

La popolazione anziana ultra settantacinquenne a livello distrettuale è in continuo aumento; quest'anno 375 unità in più, rispetto al 2010, e, a fronte di questo dato, si registra una situazione di grave disagio

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

La popolazione anziana ultra settantacinquenne a livello distrettuale è in continuo aumento; quest'anno 375 unità in più, rispetto al 2010, e, a fronte di questo dato, si registra una situazione di grave disagio con lunghe liste d'attesa per accedere ai servizi sociosanitari. “I dati, comunicati dall'assessore Drei ad una mia precedente interrogazione, testimoniano che, al 30 giugno scorso, c'erano 450 persone in attesa di essere sottoposte a verifica da parte della competente unità di valutazione – sottolinea Andrea Pasini, consigliere comunale e segretario provinciale UDC -   “strategicamente” ridotta ad una sola unità con lunghi tempi di attesa.

 Aspettativa che oscilla tra i 4 e 5 mesi, senza che, nel frattempo, nessun anziano possa rivendicare  usufruire dei servizi previsti dalla normativa vigente in materia di non autosufficienza.

Non va, poi, dimenticato – continua Pasini – che gli anziani già valutati e che aspettano l'assegno risultano essere, sempre al 30 giugno, 280,  mentre quelli aventi diritto nell'inserimento in Casa Protetta sono ben 1.032. Tempo previsto per l'ingresso in una qualsiasi struttura 4 o 5 anni, confidando, a Dio piacendo, nella permanenza in vita degli stessi”.

 A fronte di questa situazione Andrea Pasini in una interrogazione chiede al Sindaco quali interventi sociali ed economici si intendano adottare per dare risposte più tempestive e concrete, coinvolgendo anche le associazioni di volontariato e le organizzazioni sindacali. Tutto ciò anche in vista della definizione del bilancio di previsione 2012.


“Non è più eludibile – conclude Pasini – una revisione complessiva delle politiche di welfare distrettuale per gli anziani non autosufficienti, così come è necessaria la riorganizzazione dei posti letto, anche tramite  l'utilizzo dei posti del Centro Diurno, al fine di evitare fenomeni di isolamento e di abbandono di una fascia di cittadini bisognosi di cure e assistenza sociale e sanitaria”.

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