Gli alberi di Corso Diaz continuano a far discutere: "Bagolari inadatti. Il Comune ritiri la delibera"

Il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste Forlivesi ribadisce la propria proposta "di abbattimento dei bagolari, ripristinando l’originaria soluzione con i Pyrus Calleriana in due filari per tutto il corso"

Gli alberi in Corso Diaz continuano a far discutere. La Giunta comunale il 4 luglio scorso ha approvato un progetto che consiste nel mantenimento dei bagolari esistenti, di un Pyrus calleriana Chanticleer, e due alberi di giuda. E' previsto inoltre il trapiano altrove di sei lagerstroemia, la messa a dimora di 46 noccioli di Bisanzio e di tre nuovi alberi di Giuda. Il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste Forlivesi esprime la propria contrarietà a questa soluzione. "E’ del tutto evidente come l’anomala commistione arborea, in un tratto di soli 400 metri,di ben 4 specie diverse, di diversa statura e stadio di sviluppo, renderà impossibile, con la soluzione individuata, ricostituire le necessarie caratteristiche di omogeneità e continuità  di aspetto originarie del viale alberato - afferma il coordinatore del Taaf, Alberto Conti -. L’ombreggiamento dei vecchi esemplari su quelli di nuovo di impianto, inoltre,  ne ritarderà lo sviluppo naturale, aggravando nel tempo la disomogeneità dei filari".

"NO AI BIGOLARI": LA VIDEO-INTERVISTA

Conti entra nel dettaglio: "Il bagolaro è una specie totalmente inadatta al sito di corso Diaz, perché necessita di spazi vitali sufficientemente ampi, non compatibili con le dimensioni ridotte delle pertinenze stradali  a ridosso dei fabbricati". Inoltre, prosegue Conti, "sono documentati i danni già arrecati ai sottoservizi della strada dalle radici dei bagolari (appellati anche, non a caso, “spaccasassi”) che hanno sfondato cantine e stanno danneggiando fognature e pavimentazioni. La soluzione deliberata, oltre ad essere del tutto errata secondo la migliore tecnica arboristica, produrrà quindi maggiori costi a carico dei contribuenti forlivesi  per il risarcimento di danni futuri e per la manutenzione di bagolari che, continuando ad invecchiare, presenteranno crescenti problemi di salute e di sicurezza nel tempo".

Il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste Forlivesi ribadisce la propria proposta "di abbattimento dei bagolari, ripristinando l’originaria soluzione con i Pyrus Calleriana in due filari per tutto il corso, uniformando così la vegetazione dell’alberata stradale. Ne conseguirà una valorizzazione qualitativa del contesto urbano di corso Diaz, viale di ingresso al Corso, con costi minimi di manutenzione e potatura. Tra i lavori da prevedere dovrà essere recuperato l’adeguamento delle aiuole, da uniformarsi alle caratteristiche dei nuovi alberi e con griglie orizzontali di protezione dal calpestio e dal rilascio di rifiuti (lavori invece esclusi dal progetto in delibera e che costituiscono buona parte dei minori costi vantati, in realtà dovuti  ad una minore qualità dell’intervento)".

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Come ulteriore compensazione ambientale, il Taaf propone "la messa a dimora di 50 bagolari in aree verdi comunali, in cui sussistano spazi idonei alla crescita ed alla vita biologica  ottimali di tali piante". Per Conti "la delibera di Giunta comporterebbe, a nostro avviso, ricadute economiche ed ambientali negative a danno dei cittadini forlivesi. Il Tavolo si riserva perciò di verificare l’ammontare del conseguente danno erariale, derivante dalle spese già sostenute e documentate  a carico dei contribuenti per i danni già accertati e liquidati e quelli pronosticabili per il futuro, come risulta dalla stessa perizia redatta da tecnici comunali, ed eventualmente di adire la Corte dei Conti". "Corso Diaz appartiene a tutti - conclude Conti -. Il Tavolo chiede perciò il ritiro della delibera e coinvolge in questa richiesta tutti i 41 quartieri oltre il comitato del Quartiere di Ravaldino quali rappresentanti qualificati dell’intera comunità cittadina, auspicando anche un completo riesame della questione, in coerenza con il nuovo piano del verde di imminente presentazione". Di tutt'altro avviso il Comitato Promotore della "Petizione per la salvaguardia degli alberi": "Drei non ceda alle richieste di chi vuole impedire l'attuazione del progetto approvato" (QUI L'ARTICOLO).

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