Samuele, maturo con lode all'Itaer: "La didattica a distanza? Serve un nuovo modo di comunicare"

"Ho un lato perfezionista abbastanza predominante che ha dettato lo scorrere di questi cinque anni di scuola", dice di se

Samuele Balboni si è diplomato con la lode all'istituto tecnico aeronautico "Baracca" di Forlì. "Sono un ragazzo che finite le scuole medie aveva bisogno di uno stimolo diverso e l’Itaer aveva la fama di essere una scuola che fornisce una formazione importante e in un campo abbastanza elitario", chiarisce il neo "maturo" in merito alla scelta della scuola.

Ha scelto l'Istituto Tecnico Aeronautico. Scorre in lei il sangue di un top gun?
Ho un lato perfezionista abbastanza predominante che ha dettato lo scorrere di questi cinque anni di scuola. Manca un po’ il lato ribelle, il mio sangue è probabilmente quello di Iceman più che quello di Maverick. 

E' appassionato del volo?
La passione per il volo non l’ho mai nemmeno cercata. Sono uno dei pochi che è entrato all’itaer senza voler diventare un pilota, al contrario ero totalmente all’oscuro di cosa fare e dove andare una volta finite le superiori. Questo però mi ha permesso di vedere quanto la scuola abbia inondato gli studenti di possibilità per un futuro aeronautico. Abbiamo avuto davvero tanti incontri con scuole di volo piuttosto che con l’Esercito o l’Aeronautica Militare. Possibilità che però non facevano per me, un po’ perché il daltonismo mi preclude a priori la carriera da pilota o da militare, un po’ perché non sarei comunque rimasto nel settore aviazione. L’ho capito anche ragionando sulle materie a me più affini: matematica e navigazione (uno dei moduli della materia scienze della navigazione, struttura e conduzione del mezzo aereo). Il mio interesse era avere un problema da comprendere e risolverlo con dei calcoli, non tanto studiare il settore.

Ha già avuto esperienze lavorative in campo aeronautico?
Come esperienza lavorativa posso considerare l’alternanza scuola lavoro in aeroporto a Bologna. Abbiamo lavorato due settimane assistendo i passeggeri nelle varie fasi della permanenza in aeroporto: dai check-in ai controlli in arrivo dopo lo sbarco.

Il lockdown ha condizionato il suo livello di preparazione?
Durante il lockdown non è cambiato il mio livello di preparazione ma è stato più difficile studiare: il non avere nessuna certezza ha reso difficile impegnarsi, perché sembrava non ci fosse più un obiettivo. 

A suo giudizio la didattica a distanza è il futuro?
La didattica a distanza ha messo un pezzo di scotch nello scafo squarciato di una nave da crociera che affonda. È stato tutto troppo soggettivo, si è lasciato tutto nelle mani dei singoli professori: c’è chi è stato in grado di aggiornarsi e adattarsi, e chi non ha saputo affrontare il cambiamento. Fare la stessa lezione in presenza attraverso un pc non funziona. Se si vorrà usare la didattica a distanza anche in futuro sarà necessario creare un nuovo modo di comunicare con gli studenti.

Hobby o passioni particolari?
Una delle mie passioni sono i computer, ultimamente ho scoperto un grande interesse per i programmi di editing come photoshop.

Proseguirà con gli studi o farà altro?
Ho scelto di continuare i miei studi all’università di Bologna, facoltà di Fisica. Mi intriga l’idea di studiare come funziona il mondo attorno a me.

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