Cronaca

"Sport nei parchi" ha fatto muovere 10mila forlivesi, varato il bis. Più di 800mila euro di sostegni al mondo sportivo

Torna infatti il progetto 'Sport nei parchi'. Per il quale ci sono già circa 60-70 richieste da parte di soggetti sportivi, relativi all'utilizzo di 22 parchi della città

La scorsa estate avevano aderito 87 società dilettantistiche sportive e palestre private, popolando i parchi cittadini di circa diecimila persone dai 7 ai 70 anni che hanno fatto attività fisica - dallo yoga all'attività dei bambini alla ginnastica dolce per gli anziani – all'aria aperta, per non rinunciare al benessere del movimento ma in massima sicurezza per il distanziamento Covid. “E' emersa un'offerta di corsi invidiabile, a Forlì c'è un bellissimo motore che pulsa ed è quello dell'attività fisica”, commenta il vicesindaco con delega allo Sport Daniele Mezzacapo.

E proprio sulla scorta del successo dell'anno scorso l'iniziativa fa il bis ed anzi si rafforza. Torna infatti il progetto 'Sport nei parchi'. Per il quale ci sono già circa 60-70 richieste da parte di soggetti sportivi, relativi all'utilizzo di 22 parchi della città. Il Comune torna quindi a concedere gratuitamente le sue aree verdi ai gestori di corsi sportivi che anche quest'anno si sono trovati a dover chiudere i loro locali a fronte di abbonamenti già stipulati da parte dei clienti. “Abbiamo arricchito il progetto – spiega Mezzacapo – prevedendo il pagamento da parte del Comune dei costi Siae per l'attività musicale di accompagnamento all'attività sportiva. In molti quest'anno, infatti, non hanno rinnovato l'abbonamento Siae per limitare i costi e considerate le chiusure delle palestre, per 'Sport nei parchi' ci facciamo carico noi di sopperire a tale mancanza”. Si prevede a tale scopo un fondo di circa 20-25mila euro.

Tale stanziamento non è che una nuova provvidenza per tenere in vita il mondo dello sport forlivese  che si è visto beneficiario da inizio pandemia di contributi e sostegni da parte del Comune di Forlì per circa 850mila euro, a cui si aggiungono i ristori di Regione e Stato. “Purtroppo non è un granché quanto ricevuto nulla dagli enti sovra-ordinati – commenta Mezzacapo -. Siamo probabilmente tra i Comuni che hanno destinato le somme più importanti allo sport, senza nulla togliere agli interventi regionali e statali. L'amministrazione comunale non ha fatto solo proclami, ma ha dato riscontro alle parole spese durante le pandemia”.

Il conto vede la distribuzione di sostegni diretti, con bonifici già in corso, per 400mila euro a 67 società che gestiscono e fruiscono di impianti sportivi comunali. I sostegni maggiori sono andati a Piscinae Ssd (gestore della piscina comunale, 25mila euro), FC Forlì (gestore dello stadio, 25mila euro), Polisportiva Edera (gestore delle palestre ex Gil, 25mila euro), Edelweiss Jolly (gestore dell'antistadio, 19.200 euro), Asd Delio Fulgori (gestore polisportivo di Roncadello, 18.700 euro), Asd Buscherini (gestore del polisportivo Buscherini, 16.800 euro). A tutto questo si assomma un taglio del 75% delle tariffe orarie degli impianti comunali e la scelta del Comune di sobbarcarsi fin dall'inizio dell'epidemia dei maggiori costi di pulizia e sanificazione dei locali. “E' infine in arrivo un bando da 50mila euro per sostegni alle palestre private (impianti cioè che non sono comunali e oggetti degli altri ristori, ndr), si stima in 20-25 i soggetti che potranno avvalersene”.

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