Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Zanzare e West Nile Virus, quarto caso a Forlì: dimessa una 48enne

E' il quarto caso in città dopo quelli che hanno interessato un 58enne, che è stato ricoverato nel reparto di Medicina d'Urgenza, dun 26enne ed una 36enne

Nuovo caso accertato di West Nile Virus a Forlì. Nei giorni scorsi è stata ricoverata una 48enne con sintomi compatibili alla patologia. La donna è stata già dimessa. La conferma arriva dall'Ausl Romagna. E' il quarto caso in città dopo quelli che hanno interessato un 58enne, che è stato ricoverato nel reparto di Medicina d'Urgenza, dun 26enne ed una 36enne. A seguito del verificarsi di casi di malattia causata da West Nile Virus in Regione e nel territorio romagnolo, l’Ausl ha attivato giovedì e venerdì tavoli di coordinamento con le amministrazioni Comunali dei diversi territori e le aziende private che eseguono la disinfestazione per conto dei Comuni, al fine di definire, in maniera uniforme nel territorio romagnolo, l’attivazione di nuove, ulteriori misure di prevenzione, indicate della Regione Emilia-Romagna.

E' stato stabilito di rafforzare le azioni di lotta alle zanzare già previste dal Piano regionale per la sorveglianza e il controllo delle malattie trasmesse dall’insetto vettore, e già attuate in tutti i comuni della Romagna. Il Comune di Forlì nei giorni scorsi ha emesso una nuova ordinanza, che va ad aggiungersi alle due precedenti, per prevenire ulteriormente la proliferazione massiva dell'insetto. "Questa terza ordinanza - ha illustrato in una conferenza stampa Roberto Mini, responsabile dell'Unità tematica ambientale del Comune di Forlì -, come da indicazioni della Regione Emilia-Romagna, prevede che il Comune disponga trattamenti adulticidi settimanali nelle zone a sua gestione in cui sostano persone anziane e soggetti a rischio infettivo come ospedali, case di cura, centri sociali e case famiglia, fino al 30 settembre salvo nuove indicazioni; verranno anche intensificati, passando da mensili a quindicinali, i trattamenti nelle oltre 45mila cavitoie e tombini della città". "L'amministrazione comunale sta facendo la sua parte ma questa è un'operazione di collaborazione attiva con i cittadini - ha assicurato l'assessore Raoul Mosconi -. Vogliamo incentivare i comportamenti positivi più che punire quelli negativi. Ad ogni modo, se vengono riscontrare aree in stato di abbandono possono essere segnalate alle autorità locali o all'amministrazione stessa".

 IL VIDEO - PREVENZIONE AL VIRUS WEST NILE: COSA DEVONO FARE I CITTADINI

Il virus

Il West Nile si diffonde con le zanzare, ma è legato anche a determinati uccelli che possono albergare il virus come un serbatoio. L'insetto funge da vettore, punge il volatile e diventa veicolo del virus e lo può trasmettere all’uomo. Nel 95% dei casi sono colpite persone sopra i 65 anni con patologie croniche, come vascopatie cerebrali e ischemie cerebrali croniche, cardiopatie, immunodepressi e dunque più deboli per vari fattori concomitanti. Su 100 persone che vengono punte dalla zanzara portatrice del virus, 80 non manifestano nulla di patologico, 20 presentano febbre transitoria. I sintomi più gravi si presentano in media in meno dell'1% delle persone infette (1 persona su 150), e comprendono febbre alta, forti mal di testa, debolezza muscolare, disorientamento, tremori, disturbi alla vista, torpore, convulsioni, fino alla paralisi e al coma. "Quello nei confronti dell'uomo è un contagio a fondo cieco - aveva spiegato Roberta Colonna, entomologa del centro Agricoltura Ambientale di Crevalcore e consulente dell'Unità tematica ambientale del Comune di Forlì - ; il vero serbatoio del virus West Nile sono gli uccelli. Una volta punto un uccello infetto, la zanzara comune può pungere un essere umano ed infettarlo. Il virus è noto anche nei cavalli seppure anch'essi costituiscono un ospite finale".

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