Casadei (Pd): "Importanti novità per le sfide del turismo regionale e romagnolo"

Lo stato di difficoltà che il sistema turistico regionale si trova ad affrontare deve far fronte ad una situazione contingente che non può e non deve sorprendere

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Lo stato di difficoltà che il sistema turistico regionale si trova ad affrontare deve far fronte ad una situazione contingente che non può e non deve sorprendere. Se davvero si vuole programmare il futuro è necessario vedere il presente con occhi sinceri, valutando le specifiche difficoltà che i nostri prodotti stanno affrontando sia nella fase di ridefinizione dell’offerta, sia in quella di promozione e commercializzazione.
Come ha proposto di recente l’Assessore regionale al Turismo Maurizio Melucci in una recente audizione della Commissione Turismo, Lavoro, Cultura e Scuola, è giunto il momento di promuovere offerte basate sui valori territoriali oltre che sulla qualità degli specifici servizi.

I valori infatti che in futuro faranno la differenza, anche nel più ampio orizzonte europeo, sono quelli legati alle opzioni che un’area è capace di mixare, partendo dalla motivazione base ma proponendo un’ampia varietà di ulteriori opportunità.

Come emerge dalle linee guida generali per la promozione e la commercializzazione turistica per l’anno 2011, le sfide sono molteplici. Dall’incrementare la quota di turisti stranieri, passando dagli 8.8 milioni del 2009 a quota 10mln nel 2012, all’implementare la presenza alle fiere internazionali. Occorre poi migliorare sensibilmente nel settore della comunicazione con l’obiettivo di valorizzare ciò che realmente il territorio romagnolo e regionale offrono, senza puntare ad esaltazioni commerciali e linguaggi non coerenti; ciò che occorre comunicare bene è l’idea di una piattaforma turistica – intesa come comparto economico strategico (così come sta facendo, tra gli altri, la Germania che si propone come porta d’ingresso in Europa per la Cina e il mondo asiatico) – che necessita anche di un’accurata traduzione: a questo proposito mi pare importante attivare forme di cooperazione più strutturata con il sistema accademico e, in particolare, con una Scuola di eccellenza come quelle per interpreti e traduttori di Forlì che, stante la revisione dello statuto dell’Alma mater, avrà anche un dipartimento di ricerca e sperimentazione applicata. Ma forme di collaborazione strutturata vanno avviate con le diverse università e i diversi corsi interessati dal settore su progetti di riqualificazione dell’offerta culturale, legata al patrimonio dei beni culturali e paesaggistici (la materia prima del nostro territorio, se solo la si volesse vedere nelle sue concrete potenzialità).

Per alcune di queste sfide sono già state messe in campo alcune ingenti misure: basti pensare ai 7 milioni di euro stanziati di recente, in vista di un bando in uscita a settembre 2011, per incrementare il turismo congressuale, una nicchia consistente del mercato turistico; molto importante è anche la recente attivazione del nuovo portale regionale “Emiliaromagnaturismo” (https://www.emiliaromagnaturismo.it/) che fungerà da potente mezzo di connessione per le reti territoriali, fornendo una comunicazione completa sulle opportunità offerte dalla nostra regione. dalla costa adriatica alle città d’arte, dalle terme e al turismo naturalistico legato all’Appennino e al verde.

Piccoli tasselli e nuove ampie strategie dunque sono messe in campo per trasformare la crisi che da troppo tempo investe anche la nostra regione in concrete opportunità per uno sviluppo di qualità che metta al centro il territorio e le sue bellezze.
 
Thomas Casadei
Consigliere regionale,
capogruppo PD in Commissione Turismo, Cultura, Lavoro, Scuola, Formazione professionale

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