Coronavirus, tre casi a Bertinoro ed uno a Predappio: tutti ricoverati

A venerdì pomeriggio sono ufficialmente tre e si attende la conferma per un nuovo caso nel Comune di Bertinoro

Si aggiorna di giorno in giorno il numero di casi positivi al coronavirus sul territorio Forlivese. A venerdì pomeriggio sono ufficialmente quattro, tre dei quali nel Comune di Bertinoro. Si tratta di un familiare delle due sorelle, rispettivamente di 57 ("paziente 1") e 59 anni, anche quest'ultima ricoverata nel reparto di  Malattie Infettive dell'ospedale "Morgagni Pierantoni" di Forlì dopo esser stata in regime di autoisolamento nella propria abitazione. "Si tratta del marito del secondo caso che è risultato positivo al Coronavirus ed era già stato posto a quarantena preventiva - afferma il sindaco Gabriele Antonio Fratto -. Al momento è insieme alla moglie e alla cognata  all'ospedale di Forlì nel reparto Malattie Infettive e la situazione è stazionaria. Nel territorio di Bertinoro i casi sono quindi tre tutti ricoverati all'ospedale Morgagni Pierantoni di Forlì. Vi aggiornerò su ulteriori passaggi e ne approfitto per ringraziare anche quí tutto il personale sanitario e chiunque sia di supporto in questi momenti importanti e delicati".

POSITIVO AL CORONAVIRUS UN VIGILE DEL FUOCO

Sono una cinquantina le persone che sono state messe in quarantena preventiva della durata di 14 giorni. Oltre ai familiari, ci sono anche la dottoressa e il personale della Casa della Salute che sono entrati in contatto con la 57enne lunedì pomeriggio, oltre a varie altre persone incontrate lungo i suoi spostamenti. Nel frattempo il Nucleo di Cure Primarie di Bertinoro ha attivato una procedura per prevenire la diffusione del Coronavirus. Lo rende noto il sindaco Gabriele Antonio Fratto, che entra nello specifico: "Prima di accedere agli ambulatori i pazienti devono contattare telefonicamente il proprio medico di riferimento, che valuterà la reale necessità della visita. Per evitare assembramenti di persone, è necessario contattare preventivamente i medici e non presentarsi in ambulatorio, anche per richieste di ricette, prescrizioni mediche o certificati. I medici non ricevono gli informatori del farmaco fino a diversa comunicazione".

Il caso di Predappio

Il terzo caso di positività riguarda un predappiese di 52 anni, ricoverato nel reparto di Rianimazione dell'ospedale Maurizio Bufalini di Cesena dopo esser stato in regime di autoisolamento precauzionale. In queste ore si sta ricostruendo la storia dei suo spostamenti lavorativi e le autorità sanitarie contatteranno eventuali persone venute in contatto il paziente. "Gli operatori sanitari, che ringraziamo per il loro instancabile sostegno e aiuto, stanno ricostruendo con attenzione tutti gli spostamenti lavorativi del paziente - spiega il sindaco Roberto Canali -. Saranno proprio le autorità sanitarie ad individuare e prendere contatto con le persone che hanno incontrato il nostro concittadino. Desideriamo esprimere la nostra vicinanza al nostro concittadino ammalato e grande solidarietà ai familiari".

"E' altamente probabile che il contagio sia avvenuto fuori provincia - viene evidenziato -. Aggiorneremo costantemente la cittadinanza e ribadiamo l'importanza di rispettare le norme. In questo momento così incerto per gli anziani, i malati, le famiglie, gli operatori commerciali, le aziende e i lavoratori, invitiamo tutti ad essere attenti e responsabili". "Dal canto nostro rassicuriamo tutti i predappiesi - prosegue Canali -. il nostro servizio sanitario è perfettamente funzionante e in grado di rispondere in maniera efficace alla situazione. Proprio come dichiarato dal nostro Presidente, senza imprudenze, ma senza allarmismi dobbiamo avere fiducia nelle capacità e nelle nostre risorse. Possiamo e dobbiamo avere fiducia".

"È un momento particolarmente impegnativo e lo affronteremo con piena trasparenza e con completezza di informazione, sempre come chiede a noi amministratori il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella - conclude Canali -. Ribadiamo l'importanza di rispettare le norme. In questo momento così incerto per gli anziani, i malati, le famiglie, gli operatori commerciali, le aziende e i lavoratori, invitiamo tutti ad essere attenti e responsabili". Con i due casi accertati venerdì nel Forlivese, salgono a sei quelli totali in provincia dopo quelli del 59enne di Savignano sul Rubicone di domenica scorsa e del sammaurese appurato giovedì.

Il bilancio in Emilia Romagna

Il nuovo bollettino della Regione Emilia Romagna è aggiornato alle 12 e non contempla il caso di Predappio. "Sono complessivamente 870 i casi di positività, 172 in più rispetto all’aggiornamento di giovedì pomeriggio - viene comunicato -. E passano da 2.884 a 3.136 i campioni refertati. Si conferma anche venerdì che si tratta in maggioranza di persone che presentano un quadro clinico non grave, con sintomi modesti o addirittura privi di sintomi. 366 sono infatti i pazienti che non necessitano di cure ospedaliere e quindi sono a casa, dove rispettano l’isolamento previsto; 52 i pazienti ricoverati in terapia intensiva (20 in più rispetto a giovedì). Tra giovedì e venerdì è aumentato, passando da 10 a 17 il numero delle guarigioni, 16 delle quali riguardano persone “clinicamente guarite”, divenute cioè asintomatiche dopo aver presentato manifestazioni cliniche associate all’infezione e una dichiarata guarita a tutti gli effetti perchè risultata negativa in due test consecutivi; ma purtroppo sale anche il numero dei decessi, passati da 30 a 37".

I 7 nuovi decessi riguardano 5 piacentini: 4 uomini, rispettivamente di 77, 82, 83, 85 anni e una signora di 94, tutti deceduti al nosocomio di Piacenza; e due donne della provincia di Parma, di 84 e 68 anni, decedute all’ospedale di Parma.   La grande maggioranza delle persone decedute aveva patologie pregresse, a volte plurime; per un decesso sono invece ancora in corso gli approfondimenti. In dettaglio, questi sul territorio i casi di positività, che si riferiscono sempre non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi sono 426 Piacenza (48 in più rispetto a giovedì), 180 Parma (31 in più), 93 Rimini (25 in più), 73 Modena (28 in più), 44 Reggio Emilia (13 in più), 41 Bologna (22 in più rispetto a ieri), otto Ravenna (5 in più rispetto a ieri). Per la prima volta si riscontra 1 caso positivo nella provincia di Ferrara.

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