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Terremoto, continua a tremare la terra in Emilia

Dalla mezzanotte scorsa l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato una sessantina di scosse con epicentro situato nella zona interessata dal terremoto di martedì

Notte tranquilla in Romagna, mentre in Emilia la terra non smette di tremare. Dalla mezzanotte scorsa l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato una sessantina di scosse con epicentro situato nella zona interessata dal terremoto di martedì, tra Mantova e Modena. Sono diversi gli assestamenti con magnitudo superiore al terzo grado della scala Richter: magnitudo 3.4 alle 3.54, 3 alle 4.12, 3.3 alle 4.46, 3.1 alle 5.15, 3.3 alle 7.07, 3.8 alle 8.

IL DRAMMA: LO SPECIALE TERREMOTO DI MARTEDI'

AUMENTA LE BENZINA - Due centesimi di euro in più al litro. Questa la prima 'innovativa' soluzione che il Governo ha deciso di adottare per far fronte al terremoto che ha devastato parte dell'Emilia-Romagna il 20 e 29 maggio. Ovviamente le risorse che andranno ad aiutare le popolazioni colpite dal sisma non deriveranno solo dall'aumento dei carburanti, ma questo è una delle prime decisioni del Governo Monti (LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO)

SEQUENZA SISMICA - Sono stati circa mille le scosse di terremoto che si sono avvertite in Emilia a partire dal 20 maggio. E' quanto ha affermato il presidente dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) (LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO)

LA STIMA DI COLDIRETTI - Quest'ultima è stata localizzata ad una profondità di 5 chilometri. Il bilancio complessivo, dall'inizio del sisma (20 maggio), è di 24 morti (17 per il terremoto di martedì), un disperso e circa 14.000 sfollati. Coldiretti ha stilato un primo bilancio dei danni per le province di Modena, Ferrara, Mantova e Bologna, ma anche tra Rovigo e Reggio Emilia: dai caseifici agli stabilimenti di lavorazione della frutta, dalla cantine alle acetaie di invecchiamento dell’aceto balsamico fino ai magazzini di stagionatura del Parmigiano Reggiano, ma anche case rurali, stalle, fienili, macchinari distrutti e animali morti per un totale di 500 milioni.

La Coldiretti ha avviato una vendita straordinaria di Parmigiano Reggiano caduto a terra nei magazzini colpiti dal sisma che ha provocato una vera gara di solidarietà tanto che si è reso necessario aprire una e-mail: terremoto@coldiretti.it per far fronte alle migliaia di richieste di chi vuole sostenere la ripresa. Ad essa ci può rivolgere per inviare richieste, specificando nome, indirizzo, telefono, prodotto e quantitativo cui si è interessati, alle quali sarà data risposta sulla base delle disponibilità e della situazione di emergenza.

LA MUNICIPALE SUI LUOGHI DEL SISMA - Nella mattina di mercoledì 30 maggio, in seguito alla richiesta urgente pervenuta dal Servizio Politiche per la Sicurezza e la Polizia Locale della Regione Emilia Romagna, due squadre della Polizia Municipale di Forlì sono immediatamente partite alla volta di Modena, prendendo servizio a Mirandola e Medolla (LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO)

IL PUNTO DELLA REGIONE - Sono circa 350 i feriti; 228 le scosse che si sono verificate dopo quella principale di martedì. Le persone assistite dalla protezione civile regionale e nazionale sono salite complessivamente a 13 mila. Al momento sono stati resi disponibili circa 5 mila posti in più per l’accoglienza, allestiti dopo le nuove scosse di ieri; posti che in tutto sono ora sufficienti a garantire l’assistenza alle persone tra i 9 campi di assistenza della protezione civile, alberghi, palestre e scuole messe a disposizione dai Comuni.  

Tante le offerte di solidarietà che stanno arrivando anche in queste ore. L’aiuto più concreto che si può dare è mandare un semplice sms solidale al numero 45500 (gestito dalla Regione Emilia-Romagna e dalla Protezione civile nazionale), che permette di donare due euro per dare un aiuto alle popolazioni delle zone colpite dal terremoto. Allo stesso numero si può anche telefonare dalla rete fissa. La Regione Emilia-Romagna ha anche attivato una raccolta fondi rivolta a quanti - privati ed enti pubblici - desiderano versare un contributo per far fronte ai costi del terremoto che ha colpito le province di Modena, Ferrara, Reggio Emilia e Bologna.

Per i privati le possibilità sono le seguenti:
- versamento sul c/c postale n. 367409 intestato a: Regione Emilia-Romagna - Presidente della Giunta Regionale - Viale Aldo Moro, 52 - 40127 Bologna;
- bonifico bancario alla Unicredit Banca Spa Agenzia Bologna Indipendenza - Bologna, intestato a Regione Emilia-Romagna, IBAN coordinate bancarie internazionali: IT – 42 - I - 02008 - 02450 - 000003010203;
- versamento diretto presso tutte le Agenzie Unicredit Banca Spa sul conto di Tesoreria 1 abbinato al codice filiale 3182.

Per quanto riguarda invece gli enti pubblici, è previsto l’accreditamento sulla contabilità speciale n. 30864 accesa presso la Banca d’Italia - Sezione Tesoreria di Bologna. In tutti i casi (privati ed Enti pubblici) il versamento dovrà essere accompagnato dalla causale: Contributo per il terremoto 2012 in Emilia-Romagna. Chi, invece, volesse comunque fare donazioni di beni materiali potrà contattare le grandi organizzazioni di volontariato che già sono attive (come Croce Rossa, Caritas, Associazioni nazionale degli alpini o simili). Se si vuole impegnare in prima persona il proprie tempo e le proprie competenze, è necessario rivolgersi alle associazioni di volontariato locali.

NUMERO PER NECESSITA' - Il Dipartimento nazionale della Protezione civile insieme all’Agenzia regionale dell’Emilia-Romagna ribadisce che, nelle ore immediatamente successive a un’emergenza, l’invio spontaneo di beni di prima necessità, così come l’istintiva disponibilità ad offrire il proprio impegno, rischiano, se non inseriti all’interno di un’organizzazione di volontariato di protezione civile già riconosciuta, che garantisca formazione, equipaggiamento e coordinamento delle attività, di ostacolare la macchina dei soccorsi e di assistenza. Il numero verde 800 840840 del Dipartimento non è una linea destinata alla raccolta di aiuti materiali, né tantomeno di offerte in denaro: è un servizio rivolto a cittadini, istituzioni, organizzazioni e imprese che desiderano avere informazioni o fare segnalazioni sulle attività di competenza del sistema di protezione civile nazionale, nell’ordinario ma anche in situazioni di crisi come, appunto, l'emergenza che sta interessando la pianura padana.

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