Confronto delle tariffe rifiuti con il 2019, Alea: "Risparmiati 750mila euro e differenziata ad oltre l'80%"

"i conferimenti presso gli EcoCentri sono ancora oggi gratuiti, mentre la scontistica non è prevista perché l’attuale sistema mira a responsabilizzare il cittadino"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ForlìToday

Alea intervene con le risposte ai quesiti sollevati da un lettore, che aveva fatto una segnalazione sulla scorta della propria esperienza personale.

Qui la segnalazione del cittadino

Scrive Alea:

- in merito ai ritiri del rifiuto secco, il Regolamento tariffario (pubblicato e consultabile sul sito web di Alea Ambiente) prevede l’addebito di un numero di svuotamenti minimi compreso in bolletta e comunque dovuto dai cittadini, in quanto questo contribuisce a coprire i costi del servizio di gestione dei rifiuti, oltre a scoraggiare eventuali abbandoni sul territorio;

- nonostante il 2019 sia stato un anno a “regime misto” (per i primi 3 mesi dell’anno era ancora applicata la TARI), le tariffe nel Comune di Forlì rispetto al 2018 sono diminuite per un totale di circa 750mila Euro che sono rimasti nelle tasche dei cittadini. Ad esempio, nel 2019 una famiglia di 3 componenti ha pagato in media 260 Euro contro i 297 Euro del 2018. Il risparmio economico ottenuto ha ancora più valore se si considera che si è passati da un sistema di raccolta con cassonetto stradale ad uno di raccolta porta a porta, grazie alla quale si sono raggiunti risultati eccellenti di raccolta differenziata (oltre 80%), garantendo una maggiore sostenibilità ambientale;

- i conferimenti presso gli EcoCentri sono ancora oggi gratuiti, mentre la scontistica non è prevista perché l’attuale sistema mira a responsabilizzare il cittadino, il quale non necessita di incentivi per comportamenti (differenziazione e conferimento del rifiuto) che vanno ritenuti “normali” nella società moderna.

-l a raccolta di sfalci e ingombranti era a pagamento anche con il precedente gestore, soltanto che il costo era ripartito tra tutti i cittadini, compreso chi non le utilizzava: con la tariffa puntuale i costi sono a carico di chi produce il rifiuto e usufruisce del servizio.

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