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Un anno di notizie: dall'ultimo volo del Ridolfi al dramma di Sara e Bea

Un anno ricco di notizie il 2013, a partire dalla chiusura dell'aeroporto Ridolfi, per arrivare, a fine anno, all'annuncio del sindaco Roberto Balzani di non ricandidarsi

Un anno ricco di notizie il 2013, a partire dalla chiusura dell'aeroporto Ridolfi, per arrivare, a fine anno, all'annuncio del sindaco Roberto Balzani di non ricandidarsi. Si passa purtroppo attraverso le tragedie della  morte delle due giovanissime Sara e Bea, in un drammatico schianto in auto, e della scomparsa dell'assessore Katia Zattoni, dopo una lunga malattia. Ecco le notizie più salienti.

AEROPORTO – Si è chiusa nel 2013 l'attività commerciale dell'aeroporto di Forlì. L'ultimo volo c'è stato il 29 marzo scorso. Da allora sono partiti gli appelli per la salvezza del “Ridolfi”. Lo scalo è operativo con gli aerei fino a 5.700 chilogrammi (velivoli per scuole di volo o jet-privati) grazie allo sforzo del Consorzio Aeroporto Forlì costituito dalle scuole private di volo "Professione Volare" e "Aernova", che hanno ottenuto dall'Enac il declassamento dello scalo forlivese.

Il caso è finito sul tavolo del ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, e su quello della Regione. E si è deciso per un nuovo bando di privatizzazione. Durante la seduta del consiglio provinciale di Forlì-Cesena del 18 dicembre scorso, l'assessore regionale ai Trasporti, Alfredo Peri , ha chiesto “ad Enac di fare molto presto: gennaio è una deadline, oltre cui non si può andare. La competenza in questo caso è quasi esclusiva di Enac”.

TANGENZIALE - Il 13 dicembre ha aperto finalmente al traffico l’ultimo tratto di circa 2,7 chilometri, completando l’intervento di costruzione dell’Asse di Arroccamento del sistema Tangenziale di Forlì. Adesso si lavora davanti all'Autostrada e nella via Cervese. Attualmente le tempistiche contrattuali prevedono l'apertura del 4° lotto entro il 2014. Per quanto riguarda il tratto che invece collegherà la zona industriale all'Ospedale, mancano ancora i finanziamenti. Ora si lavora per quello.

SARA E BEA - Tante le vite spezzate anche quest'anno sulle strade della Romagna. Il 9 giugno scorso a Pinarella sono morte in uno scontro sull'Adriatica le forlimpopolesi Sara Valentini, 18 anni, e Beatrice Casanova, 17. Sul dramma sono in corso le indagini della Polizia Stradale di Forlì, coordinate dalla Procura di Ravenna, con tre indagati. "Non ti chiediamo perché ce le hai tolte, ma ti diciamo grazie perché ce le hai date, perché Beatrice e Sara sono sempre con noi", ha affermato don Agostino durante i funerali che si sono celebrati in piazza Frati, a Forlimpopoli.

LA TRAGEDIA DI PATRICK - Pochi mesi prima, il 24 marzo, ha trovato la morte in un terribile schianto sulla via Emilia, all'incrocio di Panighina, Patrick Domeniconi. "Che non sia un addio ma solo un saluto....E che il tuo sorriso continui a illuminare anche il cielo come quando eri qua sulla terra in mezzo a noi..", è uno dei tanti messaggi commuoventi che si trovano sulla bacheca Facebook del giovane. I funerali si sono svolti nella chiesa di Santa Caterina, in via Gervasi.

DRAMMA SUL CAMPO - E' morto sul campo, mentre praticava la sua passione, il calcio. Raffaele Polidori, classe 1994, si è accasciato sul campo San Giuseppe di Bussecchio, dove stava giocando un partita tra amici. Strazianti le parole della sorella scritte su Facebook: “E poi puff! Tutto scomparso.. vederti li morire dicendomi aiuto Silvia e non vederti più alzarti e tutti quei dottori sopra di te la gente che si disperava”. All'origine del dramma una malattia genetica.

LA MORTE DELL'ASSESSOREIl 9 ottobre si è spenta Katia Zattoni, assessore al decentramento e ai servizi generali del Comune di Forlì. Per anni ha lottato contro la fibrosi cistica. La notizia è piombata sui colleghi di giunta, il sindaco e tutti gli amministratori locali durante una seduta del Consiglio Comunale. "Mi chiedo come facesse Katia a vivere  con i giorni contati – ha detto il sindaco, Roberto Balzani, ai funerali - come poteva accettarlo ed essere così intensamente interessata ad un futuro che sapeva non sarebbe stato suo".

BALZANI NON SI RICANDIDA - La bomba è arrivata l'antivigilia di Natale. ll sindaco di Forlì, Roberto Balzani, ha annunciato la sua volontà di non ricandidarsi alle prossime elezioni amministrative del maggio del 2014. Il rapporto con la Regione, su diversi temi, primi tra tutti quello dell'Ausl Unica e quello dei rifiuti, è stato il motivo alla base della sua decisione politica. "La mia opzione dipende da una condizione umana personale, da me descritta puntualmente in Cinque anni di solitudine, e da una serie di eventi politici, accaduti negli ultimi tempi", ha spiegato.

FONDAZIONE E IRSTIl 17 maggio è iniziata l'era dell'avvocato ed ex presidente dell'Irst, Roberto Pinza, alla guida della Fondazione Carisp di Forlì, succeduto a Piergiuseppe Dolcini, che ha lasciato prima della naturale scadenza del mandato per entrare nel Consiglio di Sorveglianza di Intesa San Paolo, dopo 20 anni alla timone. Alla guida dell'Istituto Scientifico Romagnolo per lo Studio e la Cura dei Tumori (Irst) Irccs di Meldola, l'ex Ministro della Salute Renato Balduzzi.

NUOVO GOVERNO Con il governo Letta sono stati eletti i rappresentanti del territorio forlivese alla Camera dei Deputati, dopo le consultazioni politiche del 24 e 25 febbraio 2013. Marco Di Maio, 29enne segretario territoriale del Pd forlivese ce l'ha fatta. Come lui Gianluca Pini, 40 anni, già deputato della Lega Nord Romagna, che è tornato alla Camera. Anche Bruno Molea, il 57enne, candidato sempre alla Camera, per il partito Con Monti per l'Italia, ha conquistato il seggio in Parlamento.

ALBERI E SEGHE - Ad infiammare l'estate di Forlì il piano verde del Comune, che Taglio deglia alberi: il Comune presenta il piano del verde in piazzetta Della Misura, tra le altre cose, prevede la sostituzione delle alberature di viale Bolognesi, via Fronticelli-Baldelli e corso Diaz. I . .. Il taglio dei pini ha fatto infuriare ambientalisti ed opinione pubblica. Gli alberi saranno sostituiti e il Comune ha spiegato dettagliatamente le motivazioni della scelta. Ma la battaglia non si è conclusa.

PESTAGGI -  Tre i fatti di cronaca particolarmente cruenti, tutti in centro storico. Un 42enne è stato condannato a 4 anni e 6 mesi di reclusione per aver massacrato di botte un anziano di 75 anni in piazzale della Vittoria, nei pressi del Parco della Resistenza. Ad arrestarlo furono gli agenti della Squadra Mobile di Forlì, diretti dal dirigente Claudio Cagnini, al termine di un'articolata attività d'indagine.

Piazza Guido da Montefeltro è stata teatro invece di un feroce regolamento di conti ai danni di un marocchino di 32 anni. Si sono aperte le porte del carcere per un connazionale di 19 anni, incensurato e senza fissa dimora. Il giovane extracomunitario è stato arrestato dagli agenti della Squadra Mobile di Forlì. Il giudice Alessandro Trinci ha convalidato il fermo con le accuse di tentato omicidio e rapina.

Erano invece alticci i due marocchini di 28 e 30 anni, arrestati dagli agenti delle Volanti e della Squadra Mobile di Forlì per aver aggredito con violenza Viviano Vernocchi, 67 anni, titolare del Cavour Cafè. All'origine del folle gesto nessun tentativo di rapina. I responsabili del pestaggio avevano alzato decisamente il gomito. Annebbiati dai fumi dell'alcol, avevano iniziato a tirare alcuni oggetti d'arredamento per terra, danneggiato le vetrate del locale e cominciato ad urlare, infastidendo i residenti della zona.

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